Forza Italia corre isieme alla Lega in Liguria, Veneto, Umbria e Puglia. Il 31, giorno delle elezioni, è vicino ma i rapporti tra i due leader non sono dei migliori. Silvio Berlusconi, dopo aver chiarito che nel suo nuovo contenitore che ingloberebbe tutti i moderati non ci saranno primarie,si concentra su Matteo Salvini. Sull'ipotesi primarie, l'ex presidente del Consiglio è categorico: "Ho già disdetto questa ipotesi perché sono manipolabilissime. Non sono previste dalla Costituzione, e infine perché con le primarie la sinistra ha offerto in alcune città i peggiori sindaci della loro storia". "Soltanto nelle monarchie, il leader - cioè il re - sceglie il suo successore - prosegue Berlusconi. In democrazia il leader viene scelto dal popolo, ci sono già protagonisti del centrodestra che sono in grado di proporsi come leader e saranno gli elettori a decidere se avranno sufficiente preparazione o carisma per essere davvero leader". Ma non con le primarie. Poi il l'ex Cav alza il tiro e colpisce il bersaglio a destra. Le reazioni del Carroccio non si fanno attendere. "Non ci sono eredi, né diritto di sangue". Salvini ha risposto a chi gli chiedeva di commentare le dichiarazioni di Berlusconi che si è detto pronto a scegliere il prossimo leader del centrodestra. "Sarà scelto dai cittadini", ha aggiunto il segretario federale della Lega Nord, intervenendo sulla 7. "Non commento le decisioni di altri", ha poi concluso, rispondendo a chi gli chiedeva come valuta l'annunciato passo indietro dell'ex Cavaliere. No alla destra provocatoria. "In tutti i Paesi europei, la destra non è mai riuscita a conquistare il governo: non è con una destra che si pone in una dimensione provocatoria che si riesce a catturare il consenso per governare il Paese". Berlusconi, durante una conferenza a Napoli, risponde così alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se teme di fare la ruota di scorta di Salvini.
Berlusconi: "No alle primarie". E Salvini boccia le dinastie
La stoccata dell'ex Cav contro la Lega: "Non si governa il paese con una destra provocatoria"
