Politica

Camera, il ddl anticorruzione è legge

Sì definitivo al testo approvato con 280 voti a favore, 53 contrari ed 11 astenuti. Pene più severe, torna il falso in bilancio. Orlando: "Legge importantissima per il Paese"

La Camera ha approvato il ddl anticorruzione con 280 sì, 53 no e 11 astenuti. Il provvedimentoo, approvato in via definitiva e senza modifiche rispetto al testo del Senato, diventa legge. Hanno votato a favore Pd, Sel, Scelta Civica, Per l'Italia, Area Popolare, gli ex 5 stelle di Alternativa Libera. Hanno votato contro Forza Italia e M5S. La Lega si è astenuta. Tra vari stop and go, dovuti alle frizioni interne alla maggioranza, è così arrivata la parola fine sui 12 articoli di uno dei primi ddl presentati a inizio legislatura.   Il contenuto della legge. Il testo, prevede l'aumento delle pene per i reati di corruzione contro la Pubblica amministrazione (peculato, corruzione per l'esercizio della funzione, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, corruzione in atti giudiziari, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità). La seconda parte del ddl è dedicata invece alla riforma della disciplina delle false comunicazioni sociali. La novità principale è che il falso in bilancio torna a essere un delitto per tutte le imprese, non solo per quelle quotate in borsa. La reclusione, per le società quotate, in base al testo unificato va da 3 a 8 anni (oggi è fra i 6 mesi e i 3 anni), mentre per le aziende non quotate va da 1 a 5 anni (oggi la pena è l'arresto fino a 2 anni, ma ci sono una serie di casi di esclusione della punibilita che sono stati cancellati). Il testo prevede anche un inasprimento delle sanzioni amministrative a carico delle società.   L'iter della legge. L'esame del ddl Grasso in commissione Giustizia al Senato era iniziato il 5 giugno 2013 e si era concluso il 19 marzo 2015. Il primo aprile scorso l'aula di Palazzo Madama lo ha licenziato. Alla Camera, dopo un accordo in maggioranza per tenere fuori la questione prescrizione, l'esame è stato sprint. Ha avuto il via libera dalla commissione Giustizia in nemmeno un mese (iniziato il 16 aprile 2015 e concluso il 14 maggio 2015). In Aula la discussione generale è iniziata il 14 maggio e dopo la bocciatura ieri della pregiudiziale di costituzionalità di Forza Italia, nella sola giornata di oggi sono avvenute tutte le votazioni sui circa 100 emendamenti presentati dalle opposizioni e respinti dall'assemblea. In tutto, ci sono voluti 781 giorni perché il disegno di legge venisse approvato dai due rami del Parlamento. Le reazioni della politica. Positivi i commenti del governo. "E' una legge importantissima per il paese, una legge che dà strumenti più forti per contrastare la corruzione e le mafie". Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha commentato: "Torna il falso in bilancio e anche nuovi strumenti per smantellare le reti corruttive". Si poteva fare di più? "Si può fare sempre di più - ha risposto Orlando ai cronisti - ma in attesa del di più si rischia di non fare nulla. Che è quello che è avvenuto spesso in questo paese". Poi su Twitter   Con la nuova legge #anticorruzione il falso in bilancio ritorna ad essere un reato punito con sanzioni severe. — Andrea Orlando (@AndreaOrlandosp) 21 Maggio 2015 Interviene, sempre sul social network, anche Matteo Renzi   Anticorruzione e falso in bilancio sono legge. Quasi nessuno ci credeva.Noi sì. Questo Paese lo cambiamo,costi quel che costi. #lavoltabuona — Matteo Renzi (@matteorenzi) 21 Maggio 2015 E il presidente del Senato Pietro Grasso   È arrivato Godot. Sono felice che il Ddl #Anticorruzione ora sia Legge. — Pietro Grasso (@PietroGrasso) 21 Maggio 2015

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