Politica

E Il 2 giugno arrivano anche «I Repubblicani»

«Il sonno è finito. Apriamo le danze: è l’ora dei Repubblicani». È questo lo slogan scelto per l’appuntamento del 2 giugno al Teatro Nuovo di Milano quando, davanti a un notaio, sarà sottoscritto l’a...

«Il sonno è finito. Apriamo le danze: è l’ora dei Repubblicani». È questo lo slogan scelto per l’appuntamento del 2 giugno al Teatro Nuovo di Milano quando, davanti a un notaio, sarà sottoscritto l’atto fondativo de «I Repubblicani», una confederazione formata da associazioni politiche e singoli cittadini. «Abbiamo deciso di metterci in gioco - anticipa Lorenzo Castellani fondatore di Svegliati Centrodestra e uno dei promotori dell’iniziativa - ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, non necessariamente politiche, per dare una prospettiva di centrodestra credibile a questo Paese. Per noi è ancora possibile e invitiamo tutti coloro che sono conservatori nei valori, ma liberisti in economia ad essere con noi il 2 giugno a Milano. Le nostre diversità devono essere la nostra ricchezza per il raggiungimento di un unico obiettivo: uno Stato più leggero ed efficiente, meno invasivo e realmente federale, al servizio dei cittadini e non viceversa». «I Tea Party negli Usa sono una componente liberista all’interno di un grande raggruppamento. In Italia - spiega Giacomo Zucco dei Tea Party - dove questo raggruppamento non c’è, occorre far nascere un grande contenitore di centrodestra all’interno del quale possono trovare spazio le nostre posizioni, antistataliste e liberali. Bisogna puntare sulla libertà di impresa e combattere uniti contro una tassazione insopportabile». «Sono attesi a Milano - conclude Castellani - molti volti nuovi, giovani, sindaci, amministratori locali, ma non mancheranno neanche i big del centrodestra. L’invito è aperto a tutti quelli che credono che il Paese possa essere cambiato da destra, che vogliono scegliere con le primarie la propria classe dirigente e vogliono essere alternativi a Renzi». Fra gli altri promotori, oltre ai «Tea Party Italia» e al think-tank «Svegliati Centrodestra», associazioni e gruppi di produttori e industriali e rappresentanti della società civile.

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