Politica

L’eroe dei due mondi tra Matteo e Alfano

L’Eroe dei due mondi si sdoppia e in Liguria sostiene sia il Pd di Matteo Renzi sia l’Area Popolare di Angelino Alfano. Incredibile ma vero. Alle regionali in Liguria, infatti, sono due i Garibaldi...

L’Eroe dei due mondi si sdoppia e in Liguria sostiene sia il Pd di Matteo Renzi sia l’Area Popolare di Angelino Alfano. Incredibile ma vero. Alle regionali in Liguria, infatti, sono due i Garibaldi candidati, su due fronti opposti: Luca è candidato per il Partito democratico e sostiene Raffaella Paita; Gino Garibaldi invece è candidato nella lista di Area Popolare (Ncd-Udc), in sostegno al candidato governatore di Forza Italia Giovanni Toti. Eppure, i due Garibaldi non sono affatto parenti, solo un caso di omonimia, pur proveniendo entrambi dallo stesso Comune: Ne. Il singolare caso dei due politici dal cognome più che importante è stato raccontato ieri a Rai Radio2, dal programma Un Giorno da Pecora , condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. Allora - hanno chiesto i conduttori - avete lo stesso cognome e vi candidate nella stessa regione: siete parenti? «No, parenti no. Ma siamo dello stesso Comune, il Comune di Ne». Ancora più singolare il caso di Gino Garibaldi, che alle primarie del centrosinistra sosteneva, insieme a tutto il Nuovo Centrodestra, Raffaella Paita. Uno scandalo che un partito non di sinistra partecipasse alle primarie del Pd portando i propri militanti ai seggi che ha indotto Sergio Cofferati, sfidante sconfitto, a lasciare il Partito democratico sbattendo la porta schifato. Oggi però Gino Garibaldi sostiene Toti, sfidante della candidata che aveva votato alle primarie. Eppure, Gino non sembra avere le idee confuse. «Io - spiega - ho detto che alle primarie del Pd era meglio votare la Paita che non Cofferati, perché Cofferati sarebbe stato terribile come presidente di Regione». Per quanto riguarda Luca Garibaldi, sua nonna si chiamava Anita e secondo lui Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei due mondi, era certamente di sinistra: «Aveva la camicia rossa e ho detto tutto». Per Gino, però, «di rosso Garibaldi aveva solo la camicia, per il resto era un popolano». Curioso, infine, il pantheon degli ideali di Luca Garibaldi: «Dico solo due persone, Enrico Berlinguer e Alessandro Del Piero».

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