Politica

Mogherini esulta per un pugno di mosche

L’esponente Dem: "Giornata storica". Ma le opposizioni insorgono e svelano il bluff Salvini: "Nessun cenno su clandestini e affondamenti. Gli sbarchi continueranno"

«Un passo storico». «Solo una presa in giro». Nel giorno in cui la Commissione Europea adotta l’«Agenda immigrazione» per contrastare l’emergenza che sconvolge da mesi le acque del Mediterraneo, in Italia la politica si divide. A esultare per l’esito del vertice di Bruxelles è l’alto rappresentante per la Politica estera della Ue, Federica Mogherini. A definire la svolta europea «una cagata pazzesca» è invece il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. La prima, in particolare, evidenzia il superamento - attraverso la politica delle «quote» - del «sistema di Dublino», che caricava il peso dell’accoglienza solo sulle spalle del Paese di sbarco. Per i secondi, invece, il potenziamento della missione Frontex e l’esclusione di azioni volte all’affondamento dei barconi finirà per incentivare nuovi sbarchi. Per la Mogherini con le decisioni di ieri «finalmente una responsabilità che finora è stata quasi unicamente italiana diventa europea». Ma l’esponente del Pd ha anche chiarito che, al momento, nessuna ipotesi di azioni di terra in Libia per arginare il fenomeno migratorio sono state ipotizzate: «Le azioni saranno esclusivamente navali e in un quadro di legalità internazionale». Proprio il motivo, quest’ultimo, che fa infuriare la Lega Nord: «Nell’agenda non c’è una parola sui clandestini (che rimangono in Italia), sui respingimenti dei barconi, sulla difesa dei confini europei. Da domani altri sbarchi, altri clandestini da mantenere in albergo» accusa Salvini. Gli fa eco Roberto Calderoli: «Hanno parlato di quote di accoglienza dei prossimi possibili profughi, ma a tutte le migliaia di clandestini già alloggiati a nostre spese in hotel e a tutte le centinaia di migliaia di clandestini pronti a sbarcare in Italia non hanno pensato? Ancora a nostre spese». Scetticismo anche da Forza Italia. «Parlare di ventimila profughi da smistare all’interno dell’Unione Europea fa ridere se si pensa che in Italia, recentemente, in sole quarantotto ore ne sono arrivati più di quattromila. Si tratta di una cifra assolutamente inadeguata» spiega il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. Sulle cui posizioni si attesta anche il Centro Astalli, da sempre impegnato sul fronte accoglienza: «L’agenda Europea è solo un mezzo passo. Il numero di 20 mila ingressi annuali ipotizzato per l’intera Unione - denuncia il servizio dei gesuiti per i rifugiati - è assolutamente irrisorio rispetto al numero di rifugiati che cercano di giungere in Europa».

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