I deputati 5 Stelle sono saliti sui tetti della Camera. Quelli di Sel hanno tirato il testo della Costituzione ai ministri. Un parlamentare di Fratelli d’Italia, Rampelli, ha raggiunto il centro dell’Aula con un cartello con la scritta «Corrotti». Il leghista Buonanno ha sventolato una spigola verso i banchi della presidenza. Non solo. Ha mostrato un forcone di cartone, si è vestito da commesso, ha agitato un paio di manette davanti al ministro della Giustizia e ha finito un discorso truccandosi di nero visto che, sosteneva, «in questo Paese per ottenere qualcosa bisogna essere un po’ più scuri». Ecco la Camera degli indisciplinati. Quelli che in questa legislatura proprio non ce l’hanno fatta a restare calmi durante il dibattito o le votazioni e che sono stati puniti con la «censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari». In poco più di due anni sono stati assegnati provvedimenti per 1.721 giorni di espulsione dall’Aula. Le sedute peggiori ci sono state l’11, il 12 e il 13 febbraio scorso: sono stati assegnati 657 giorni di punizione. Ai deputati del MoVimento 5 Stelle spetta la palma dei più sanzionati. Del resto i grillini hanno fatto una battaglia «fisica» su molti provvedimenti della maggioranza. Il primato va ad Alessandro Di Battista. Il deputato romano ha avuto 52 giorni di espulsione. Al secondo posto c’è sempre un parlamentare del M5S: Stefano Vignaroli, con 50 giorni. Al terzo posto dei più «indisciplinati» c’è Paola Carinelli, l’unica donna entrata nella top ten della speciale classifica. Impiegata, eletta con il partito di Grillo in Lombardia, con una laurea in scienze della mediazione linguistica, non è riuscita a «mediare» con i suoi colleghi: ha avuto 47 giorni di espulsione. Seguono tutti 5 Stelle: De Lorenzis (46 giorni), Alberti (45), Mantero (41), De Rosa (37), Cominardi (36), Sorial (36). Chiude i primi dieci il parlamentare Gallinella (36). Per incontrare qualche deputato di altri partiti bisogna scendere parecchie posizioni. Ma ne vale la pena perché il leghista Gianluca Buonanno (da pochi mesi eurodeputato) ne ha combinate di tutti i colori. Il primo aprile scorso ha portato in Aula una spigola: «Serve al presidente della Camera, che mangia spigole e fa la morale agli altri. Diamo le spigole ai nostri poveri, ai nostri pensionati» diceva. Ovviamente è stato espulso dal presidente che, in quel caso, non era la Boldrini ma Di Maio, e sanzionato con 12 giorni di «interdizione». A Strasburgo ha fatto di peggio. Non gli sono piaciute le dichiarazioni di Federica Mogherini, alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, sulla situazione nella Repubblica Democratica del Congo. Ha preso la parola in Parlamento e ha detto: «Cara signora rappresentante Mogherini visti i risultati che ha avuto, non nel Congo, dove mi piacerebbe che lei andasse senza tornare più, ma in Ucraina, lei non conta un emerito cazzo in questa Europa. E l’Europa non conta niente». Poi ha tirato fuori una trombetta da stadio e l’ha suonata in Aula gridando «Svegliatevi». Il presidente Schulz l’ha punito con la perdita dell’indennità di soggiorno per sette giorni. Tra gli altri leghisti sanzionati, ma al Parlamento italiano, Grimoldi (4 giorni), Invernizzi (4) e Allasia (3). Poi ci sono i parlamentari di Sel Airaudo e Farina (12 giorni) e Minnucci del Pd (12), protagonisti di una rissa durante il dibattito sulle riforme. Anche i 5 Stelle sono stati protagonisti di alcuni episodi da ricordare. La deputata Benedetti, biologa, ha morso un assistente parlamentare. Ha avuto 12 giorni di sospensione. Il suo collega De Rosa è stato denunciato da alcune deputate del Pd, a cui si era «gentilmente» rivolto in commissione Giustizia: «Siete qui solo perché sapete fare i pompini». Ha avuto 4 giorni. È stato punito anche uno dei questori, i deputati che dovrebbero mantenere l’ordine in Aula. Dambruoso, colpevole di aver dato uno schiaffone a una deputata dei 5 Stelle, è stato sanzionato con 15 giorni di espulsione.
Onorevoli sospesi per 1.721 giorni
Vincono i 5 Stelle, record Di Battista. Seguono Airaudo (Sel) e Minnucci (Pd). C'è anche Rampelli (Fdi)
