Politica

Scuola, scontro sindacati-governo: "Pronti a blocco scrutini"

Vertice a Palazzo Chigi. Camusso: "Sì al cambiamento ma non come vuole Renzi". Il ministro Giannini: "Nessun dietrofront sui punti chiave" LEGGI ANCHE Studenti boicottano test Invalsi

Fumata nera dall'incontro a Palazzo Chigi, durato oltre tre ore, tra i sindacati, sia confederali che di categoria, e il governo sul disegno di legge di riforma della scuola, tanto che i sindacati di categoria hanno annunciato mobilitazioni e forme di protesta, che potrebbero arrivare anche al blocco degli scrutini.   Renzi: "Dialogo utile". "Torno alle riunioni di oggi. Dialogo su #labuonascuola è utile. Nei prossimi giorni faremo su questo un #matteorisponde". E' l'annuncio del premier Matteo Renzi su Twitter dopo il confronto sulla riforma della scuola, che ha lasciato ancora una distanza non colmata fra le posizioni.   Torno alle riunioni di oggi. Dialogo su #labuonascuola è utile. Nei prossimi giorni faremo su questo un #matteorisponde — Matteo Renzi (@matteorenzi) 12 Maggio 2015   Rischio blocco scrutini. I sindacati di categoria al termine dell'incontro tra governo e Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda, Snals e Cobas hanno annunciato il blocco degli scrutini. Intanto, oggi gli studenti hanno boicottato i test Invalsi. "Anche quest'anno abbiamo promosso il boicottaggio delle prove Invalsi, chiedendo agli studenti di non compilare a testa bassa dei test costosi, dannosi, escludenti ed antidemocratici" ha detto Danilo Lampis, coordinatore nazionale Unione degli Studenti (Uds). "Sulla scia della grande giornata di sciopero del 5 maggio, il dato di mobilitazione studentesca nella giornata di oggi è stato altissimo". Pronta la denuncia del ministro dell' Istruzione, Stefania Giannini: "Un fatto gravissimo, strumentalizzare questa questione significa speculare sul futuro dei ragazzi".   Sindacati all'attacco: "Modifiche insufficienti. "Gli emendamenti sono insufficienti. Bisogna ripartire dalla piattaforma rivendicativa dello sciopero della scuola" ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. Le fa eco Susanna Camusso: "Gli emendamenti approvati non modificano la sostanza. Cambiamento sì ma non come vorrebbe il governo" ha affermato il segretario generale della Cgil: "Deve essere chiaro a tutti che il ddl nonostante le poche modifiche intervenute così com'è è un modello non condiviso nella scuola e quindi continueremo le iniziative per cambiarlo" ha aggiunto la Camusso. #ddlscuola @SusannaCamusso emendamenti approvati non modificano la sostanza. Cambiamento sì, ma non come vorrebbe il Governo @cgilnazionale — FLC CGIL Nazionale (@FLCCGIL) 12 Maggio 2015   "Le modifiche che sono state introdotte in Parlamento", ha ripreso Furlan, "non sono sufficienti perché non rimuovono i punti critici che noi non condividiamo. Se si fossero fatti prima altri incontri con il governo sicuramente avremmo costruito un percorso più utile per cambiare la scuola. Speriamo che questo incontro non sia rituale ma dia risposte alle questioni concrete poste dal sindacato". Secondo il segretario generale della Cisl "lo sciopero della categoria ha avuto una altisissima partecipazione del personale della scuola, più del 70%, ma anche la partecipazione di tanti studenti e tante famiglie a testimonianza che anche loro hanno condiviso le questioni poste dal sindacato. La scuola è un tema molto sentito dagli italiani. Ognuno di noi vuole una buona scuola. Fare una buona riforma significa non solo ascoltare ma tenere conto di quello che il sindacato propone, sforzandosi di accogliere le questioni che noi stiamo ponendo". Il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, ha "apprezzato gli sforzi del Governo per apportare modifiche, ma sono insufficienti. Precariato, valutazione e contratto: sono questi i tre punti su cui i sindacati chiedono interventi. Qualche timida apertura, in serata, sembra apparire: "Oggi c'è stato certamente un atteggiamento di ascolto da parte del governo. Si può ancora cambiare il provvedimento del governo" ha affermato Annamaria Furlan al termine dell'incontro. "Ci sarà nei prossimi giorni un ulteriore incontro tra le categorie ed il ministro Giannini e ci sarà una audizione dei sindacati anche durante l'iter al Senato che potrà essere il momento del cambiamento.     Domani incontro con i genitori. Domani a partire dalle 15 il governo riceverà a Palazzo Chigi le associazioni genitori per discutere della riforma della scuola. Ad annunciarlo è stato Fabrizio Azzolini, presidente dell'Associazione italiana genitori e coordinatore del Fonags, il forum delle associazioni genitori della scuola presso il Miur. "Sono stati convocati - precisa Azzolini - oltre all'Age, l'Agesc, il Cgd, il Faes, il Moige, l'Agedo e il Care. Da parte del governo è prevista la presenza del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, della titolare alla Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio e del sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti. Domani il governo incontrerà anche le associazioni degli studenti". "Alcune delle osservazione e delle proposte - conclude Azzolini - fatte dai genitori al ddl La Buona Scuola, sia durante le audizioni congiunte delle Commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato sia nell'incontro la scorsa settimana al Pd, sono state accolte nel testo della riforma licenziato dalla Commissione Cultura. Sulle altre questioni e in particolare sul favorire e sostenere il ruolo e la partecipazione dei genitori a scuola secondo il patto di corresponsabilità educativa e il diritto prioritario alla libertà educativa dei figli, costituzionalmente garantito, parleremo domani per la prima volta direttamente con il Governo. Ricordando che famiglie e studenti sono le componenti essenziali della scuola. Genitori e studenti non sono meno dei sindacati. La scuola non è dei sindacati, nè la riforma della scuola può avere il suo punto di forza solo nella pur sacrosanta stabilizzazione dei precari".

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