Politica

Tutto è partito da un condizionatore portatile

La ricostruzione della polizia in un’informativa alla procura di Civitavecchia. Si indaga contro ignoti per incendio colposo LEGGI ANCHE Chiusa la strada con la strettoia che ostacolò i vigili

L’inferno di fuoco all’aeroporto di Fiumicino per un condizionatore portatile. Sarebbe questa, almeno per ora, l’ipotesi più accreditata sull’origine dell’incendio che la notte tra mercoledì e giovedì ha distrutto una parte del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. Tante ipotesi, otto persone ascoltate, perizie tecniche a gogò, sopralluoghi. Ma da ieri si fa più chiaro tutto. Un’informativa della polizia finita sul tavolo della Procura di Civitavecchia che indaga per incendio colposo, al momento contro ignoti, avrebbe sciolto almeno una parte dei tanti perché su quelle fiamme che così velocemente hanno causato uno scenario da "day after". Secondo quanto accertato dagli investigatori, il terribile rogo che ha distrutto lo storico terminal, nato insieme al Leonardo Da Vinci, sarebbe partito dal condizionatore portatile che era posizionato nella stanzetta attigua al bar Gustavo, due minuti dopo la mezzanotte. La "miccia" pare sia stata il surriscaldamento dell’apparecchiatura, che sarebbe stata collocata all’interno del locale tecnico E 09 da operai di una ditta che si occupa della manutenzione. A quanto si apprende, il condizionatore sarebbe stato installato dopo che nel locale (dove sono presenti delle centraline elettriche) era scattato più volte l’allarme di surriscaldamento: l’ultima alle 23.40 circa. Un video del circuito di sorveglianza interno al locale tecnico E09 in possesso dell’agenzia di stampa Omniroma mostra le immagini: alle 23.59 il fumo inizia a invadere il piccolo ambiente fino a quando, dopo un minuto e mezzo, l’aria ne è completamente satura e le fiamme divampano. Il fuoco si sarebbe poi propagato al quadro elettrico sovrastante. Il locale tecnico da cui sarebbe partito l’incendio, ricordiamo, è attiguo al bar dove lavorava una ragazza che ha poi dato l’allarme. Tra i tanti, bisogna anche accertare se la stanzetta fosse una pertinenza dell’area data in gestione al bar Gustavo oppure no. Fatto smentito, la mattina dopo il rogo, dal gruppo che gestisce 8 punti ristoro a Fiumicino a Il Tempo che lo aveva interpellato. A breve dovrebbero essere sentiti per la seconda volta gli operai che hanno eseguito gli interventi nel locale tecnico dove si è sprigionato l'incendio. Il condizionatore sarebbe stato azionato dagli operai mercoledì? L’apparecchiatura sarebbe già stata presente nella stanza tecnica? Anche questi punti sono da chiarire. La pm Valentina Zavatto vuole capire perché il condizionatore era lì, davanti a un quadro elettrico e chi ce l’abbia portato, e se fosse stato eseguito qualche tipo di intervento. L’area è sequestrata. Acquisiti anche i documenti sulla costruzione dei sistemi anti incendio del terminal 3. L’appalto di «Conduzione e manutenzione ordinaria degli impianti termici, di condizionamento, idrico sanitario ed antincendio» a quanto si legge dalla Gazzetta Ufficiale «5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.23 del 26-2-2014» sarebbe invece stato vinto» dall'A.T.I. Eugenio Ciotola S.p.A./ Na.Gest. Global Service s.r.l. c/o Eugenio Ciotola S.p.A. per un valore di 8.692.404,60 euro Iva esclusa. L’appalto di servizi è di durata triennale e include «conduzione, manutenzione ordinaria programmata, riparazione guasti, modifiche, gestione tecnica su tutti gli impianti di condizionamento, riscaldamento, vapore, aria compressa, ventilazione, idrico sanitario, antincendio e trattamento acqua». Ente aggiudicatore Aeroporti di Roma Spa.

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