Politica

Chiusa la strada con la strettoia che ostacolò i vigili

Al vaglio dei magistrati i new jersey che i pompieri spostarono perché l'autobotte non passava

È stata chiusa la strada con la strettoia tra il cantiere del molo C e il terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. New jersey arancioni sbarrano il passo al percorso seguito il 7 maggio scorso dai vigili del fuoco per spegnere l’incendio scoppiato nella sala transiti del terminal 3. Per passare con la gigantesca autobotte con cannone ad acqua hanno dovuto faticare e spostare i più pesanti new jersey in cemento perché la stradina che s’infila fra l’aerostazione e il molo in costruzione ha una curva a gomito. Difficile entrarci con l’autobotte. Questo avrebbe causato ritardi nei soccorsi e ora la Procura di Civitavecchia vuole vederci chiaro. La barriera arancione attira però l’attenzione degli operai dell’aeroporto che la fotografano a più riprese, perché dopo il rogo al Da Vinci tutti vogliono avvicinarsi al relitto del terminal carbonizzato, per filmarlo. Ma in attesa che la polizia scientifica e i periti incaricati dalla Procura completino i rilievi la sala transiti del terminal 3 e alcune aree limitrofe sono off limit. C’è solo la stretta stradina, una manciata di metri, a separare lo scheletro annerito della sala transiti dal nuovo molo C, che fortunatamente non è stato danneggiato dalle fiamme. La chiusura del cantiere è prevista nel 2016. Qui verranno sistemate le aree di imbarco E e F che dovranno accogliere cinque milioni passeggeri l’anno su una superficie di 75.200 metri quadrati. Lungo 200 metri e largo 40, il molo ospiterà 14 pontili d’imbarco. Un "avancorpo", con altre 8 aree per l’imbarco, lo unirà alla sala transiti andata a fuoco. Ma finché questa non verrà ristrutturata la "saldatura" non potrà avvenire. Per avviare il restyling della sala transiti toccherà attenderne il dissequestro da parte della magistratura e la bonifica da parte degli esperti della Belfor, già sbarcati a Fiumicino. «I lavori del molo C non subiranno alcuno stop», giura Aeroporti di Roma dopo le preoccupazioni sollevate dal sindaco di Fiumicino Esterino Montino. Nel molo dovranno trovare posto anche ristoranti, negozi, banche che potranno offrire nuovi posti di lavoro. Eppoi l’infrastruttura migliorerà pure i tempi di riconsegna dei bagagli. Al piano interrato sarà sistemato un impianto di controllo e smistamento automatico dei bagagli da stiva. C’era anche sotto la sala transiti divorata dalle fiamme ma è stato pesantemente danneggiato dal fuoco.

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