Tranquilli, Matteo Salvini alla Garbatella domani non verrà. Chi riteneva che il rampante leader della Lega Nord domani, in occasione della manifestazione al Teatro Brancaccio, si sarebbe recato anche nel quartiere dei Cesaroni, sarà deluso. Salvini, regolarmente invitato, si recherà certamente alla Garbatella, ma la data non è stata fissata. È bastato comunque l’invito perché il macchinone rosso si mettesse in moto contro i «leghisti & razzisti» del Carroccio. E proprio questo slogan appare dipinto su un muro del quartiere con la vernice spray, in un video dedicato alla ipotetica visita del leader leghista. Il filmato, prodotto da Officina Multimediale, Scuola Popolare «Piero Bruno», MaGMA | Magazzini Generali Memorie Autonome, presenta alcuni residenti della Garbatella che «sconsigliano» Salvini di presentarsi: c’è il passante, il macellaio, la mamma con il bambino in braccio che fa la pernacchia. Guest star Claudio Amendola che, nel cortometraggio, descrive l’atmosfera che, secondo lui, si respira nel quartiere «in fibrillazione» per l’annunciato arrivo di Matteo Salvini. «Mattè Mattè Garbatella aspetta te», è il tormentone del video. «È un dilemma - spiega Claudione Amendola - tutto il quartiere è preoccupatissimo: Matteo Salvini dovrebbe venire qui a fare campagna elettorale, ma noi non sappiamo ancora cosa fargli mangiare». Il verace Amendola sceglie l’ironia: «Dobbiamo farlo sentire a casa sua e per questo – prosegue – tutte le signore si stanno prodigando nella preparazione del pranzo. Ma – si chiede l’attore – gli piaceranno i piatti tipici romani?». Insomma a Salvini viene promessa una «pioggia» di generi alimentari: frutta e verdura, ma anche saltimbocca e fegatelli. «Invito tutti a mandare delle proposte per rendere il soggiorno romano di Salvini il più accogliente possibile», afferma Amendola. Annunciato per martedì un evento: «Salvini, i bambini di Garbatella ti aspettano», alle 16, «una grande festa in piazza Sauli per festeggiare la Garbatella antirazzista». In tutto questo ci sono alcuni particolari, ma decisamente non secondari, che non vanno. Claudio Amendola nel video, mentre se la prende con Lega e leghisti, indossa una felpa con cappuccio in perfetto look Salvini, per il quale il nordico Matteo è stato più volte preso in giro. Secondo punto: mai e poi mai Salvini si è sognato di «strigliare» Roma e i romani come invece ha fatto più volte proprio il protagonista dei Cesaroni, il quale, è sembrato a tratti di capire, dei suoi concittadini proprio non ne può più: «Sono incivili, a Roma non c’è nessun rispetto per gli altri», si è lasciato uscire dalla bocca un po’ di tempo fa, scatenando un putiferio di proteste. Comunque nulla, rispetto a quello che sarebbe potuto accadere se a fare certe affermazioni fosse stato un leghista. Lo avrebbero crocifisso. Punto terzo: i protagonisti del video si proclamano (apertamente o con ironiche metafore) campioni di accoglienza e antirazzismo. Ma non lo sono nei confronti di Salvini. Sì, perché per i «sinistri» fare i democratici con esotici extracomunitari è politicamente corretto, mentre permettere serenamente di parlare a un concittadino che non la pensa come loro, specialmente se è della Lega, è «out». E poi Salvini alla Garbatella, per il momento, non andrà. I romani che domani vorranno vederlo dovranno recarsi alle 21 al Teatro Brancaccio, all’Esquilino. Sul palco la conferenza organizzativa del segretario federale assieme ai movimenti che lo sostengono: la lista «Noi con Salvini», rappresentata dal senatore Raffaele Volpi e il movimento «Sovranità», del vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano. Con buona pace di Claudio Amendola che se l’è presa con i romani molto più di chiunque altro. E non parliamo di come certe volte nel passato ha trattato la Roma, dimenticando (magari per un attimo) il motto dei romanisti: «La Maggica non se discute, se ama».
Amendola «carica» la Garbatella contro Salvini
L’attore in un video ironizza sulla possibile visita del leader leghista nel quartiere romano LEGGI ANCHE «Caro Claudio da me invece sei il benvenuto»
