Politica

"Sciocco seguire l’antipolitica"

L'intervista a Ugo Sposetti, senatore Pd

Ugo Sposetti, senatore Pd, già tesoriere dei Ds, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama sulla questione dell’abolizione dei vitalizi, ammonisce a non «lisciare il pelo all’antipolitica», un mestiere «che non ho mai amato, che non amo e spero di non amare mai». Questo intervento, spiega Sposetti a Il Tempo, «l’ho scritto mercoledì sera mentre Messi segnava i due goal e quindi ero molto carico!».   Cosa contesta? «Il principio, il modo e la tempistica di tutto questo. Metto insieme due cose: il decreto di Enrico Letta del 28 dicembre 2013, che interviene sui finanziamenti ai partiti. E questa campagna sui vitalizi organizzata da alcuni media e fatta propria dai presidenti di Camera e Senato. Considero entrambe le cose una violenza e una ferita grave alla democrazia italiana. Sono campagne populiste, qualunquiste, contro la politica. E vanno contro la democrazia di questo Paese».   I grillini si sono scagliati contro il suo intervento. «I grillini ho visto che non hanno nemmeno votato la delibera all’Ufficio di Presidenza della Camera. Pazienza».   Però il suo capogruppo, Luigi Zanda, che ha preso le distanze dalla sua posizione definendola «a titolo personale». «Se avessi potuto concludere l’intervento, io l’avrei ringraziato. Tutti gli interventi sono personali, non impegnano nessuno, soprattutto in materie come queste. Però voglio notare che il Pd ha votato contro il finanziamento pubblico. Invito tutti ad andare a leggere cosa ha detto Papa Francesco in un’intervista pubblicata da La Carcova News. Parla di finanziamento pubblico della politica per evitare la corruzione».   C’è una venatura di campagna elettorale? «È tutta campagna elettorale: porterà voti solo al M5S».   E a Renzi no? «Diciamo innanzitutto al M5S e alla Lega. A lungo andare, al Pd porterà solo danni. Ma i danni li porta al Paese e alla democrazia».   Perché? «Se vince il qualunquismo e la politica, perde tutta l’Italia. Lezioni in merito ci vengono dagli altri Paesi: la preoccupazione principale tra gli osservatori politici in Inghilterra alla vigilia del voto è stata su quanti voti avrebbero preso gli antieuropeisti e i qualunquisti».   Si continua a smantellare il sistema partito, con questi strumenti? «Certamente. Si è dimostrato che nei palazzi istituzionali c’è assenza di cultura politica».

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