Politica

Risparmiateci lo scaricabarile

L'intervento di Alberto Di Majo

Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, si appella all’Onu. Quello dell’Interno, Angelino Alfano, si rivolge, invece, ai prefetti, chiedendogli di sistemare altri immigrati in arrivo. I prefetti, a loro volta, rispondono al titolare del Viminale con uno schiaffone. Diserteranno il vertice di oggi e precisano: «La misura è colma». Non era mai accaduto. Nell’Italia dello scaricabarile, l’immigrazione è diventata una questione puramente teorica, buona per litigare ai talk show o per tentare di conquistare voti sparando soluzioni irrealizzabili. Il terreno migliore per capriole e giravolte politiche. Come quelle a cui ci ha abituato il ministro Alfano. Dalla pessima gestione dell’ordine pubblico ai tagli alla sicurezza passando per la mancata difesa delle forze dell’ordine. Alla fine della piramide ci sono i cittadini, sempre più esasperati. Tanto che a Roma, da sempre accogliente perché attraversata dal mondo, i residenti di tantissimi quartieri scenderanno in piazza il 24 maggio. Hanno detto basta. Basta con il buonismo che riempie le tasche a chi fa affari sull’emergenza immigrazione. Basta con la finta tolleranza di chi predica bene e poi se ne lava le mani. Basta con le battaglie ideologiche. Basta con chi cerca di guadagnare voti raccontando favole. Se anche i prefetti non ne possono più, significa che la situazione rischia di precipitare. Qualcuno, al governo e in parlamento, dovrebbe accorgersene.

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