Politica

Un istituto a settimana. Il bluff di Renzi

Era il suo programma appena diventato premier. Ne ha visitati una decina in tutto

Il 25 febbraio 2014 era un martedì e Matteo Renzi, galvanizzato dall'essere appena diventato il più giovane Presidente del Consiglio di sempre, promise, tra le altre cose, che ogni mercoledì avrebbe visitato una scuola. Il giorno successivo, mercoledì 26, ottemperò puntuale all'impegno assunto e si recò in quel di Treviso, alla scuola media Luigi Coletti di Santa Bona, in compagnia dei Ministri di Istruzione e Lavoro, Stefania Giannini e Giuliano Poletti. In quell'occasione ebbe un primo assaggio di quanto la strada di un Premier sia lastricata di proteste e malcontento e dell'atteggiamento che i sindacati gli avrebbero riservato. Piccole amarezze comunque temperate dalla gioia e dai «cinque» dei bambini, ai quali ribadì che avrebbe ripetuto il tour portandosi perfino «i compiti a casa». L'iniziativa ebbe una vasta eco mediatica, generando la corsa ad invitare l'ex sindaco di Firenze che, proprio durante la sua quinquennale permanenza a Palazzo Vecchio, aveva preso l'abitudine di recarsi periodicamente nelle scuole. La differenza tra la mole di impegni di un primo cittadino e un primo ministro è imparagonabile, così come il numero degli edifici scolastici del capoluogo toscano e dell'intera penisola, ma, nonostante questo, la lodevole iniziativa renziana sembra ad oggi aver perso smalto e, soprattutto, periodicità. Dopo la puntatina nel Triveneto, il capo del Governo si recò, per par condicio Nord-Sud, a Siracusa, rispettandola anche a maggio con Milano-Palermo. Dall'entrata in carica dell'Esecutivo ad oggi, escludendo la pausa estiva, ci sono stati una cinquantina di mercoledì; è di tutta evidenza che il numero delle scuole visitate è anni luce inferiore. Nell'anno in corso, sempre secondo il materiale ufficiale, Renzi si è recato sì in qualche scuola ma a quella Superiore di Polizia il 17 marzo, alla School of Government il 23 marzo e alla Scuola di Formazione del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica lo scorso 14 aprile. Certo, sempre scuole sono e di altissimo livello, ma ben diverse e lontane da quelle «comuni», frequentate dalla stragrande maggioranza degli alunni. Per non scartare alcuna ipotesi in questo mini-giallo, può darsi che qualche spin doctor si sia ricordato che le scuole non portano benissimo a livello d'immagine. Il precedente è illustre: L'ex Presidente USA George W.Bush, informato degli attentati dell'11 settembre restò imbambolato in una scuola elementare a leggere ai bambini una favoletta sugli animali. Ma questo a Matteo Renzi non potrebbe accadere mai.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.