Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella firma l'Italicum, che diventa legge a tutti gli effetti. Nonostante i tormenti democratici che hanno animato l'approvazione della legge elettorale in quest'ultima settimana, in mattinata, si era arrivati alla semifinale con la firma della legge elettorale da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Una firma importante. Dedicata a tutti a quelli che ci hanno creduto, quando eravamo in pochi a farlo". Lo scrive il premier su twitter, pubblicando la foto della firma da lui apposta in calce al testo della nuova legge elettorale. Una firma importante. Dedicata a tutti quelli che ci hanno creduto, quando eravamo in pochi a farlo #Italicum pic.twitter.com/awPasnBX51 — Matteo Renzi (@matteorenzi) 6 Maggio 2015 Il parere delle agenzie di rating. L’approvazione della legge secondo gli esperti di Moody’s è un passo avanti (Credit positive). Sempre che il provvedimento sia accompagnato dalla riforma del Senato. "Vediamo le riforme della legge elettorale e del Senato come un importante cambiamento istituzionale che potrebbe accelerare ed estendere le riforme economiche strutturali - si legge nel rapporto - proseguendo sulla strada di quelle in corso nel mercato del lavoro, del sistema giudiziario e di quello bancario". Moody’s fa sapere che tuttavia il problema della rivalutazione delle pensioni bloccate dalla Consulta sia un'incoveniente che potrebbe portare a costi aggiuntivi per diversi miliardi di euro. Mentre per Fitch l'approvazione dell'Italicum costituisce un passo in avanti nel percorso delle riforme istituzionali e strutturali. Che produrrà nel medio termine un rafforzamento del profilo di credito del paese.
Mattarella firma. L'Italicum è legge
In mattinata Renzi su Twitter: "In pochi ci credevano". Le agenzie di rating: "Un passo avanti" LEGGI ANCHE Renzi, l’Italicum e le riforme (vere) arenate