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Gabrielli: per gli immigrati pronto a requisire anche gli istituti religiosi

Erica Dellapasqua Davanti all’emergenza rifugiati il nuovo prefetto Franco Gabrielli si dice «pronto a requisire le strutture» che rifiutassero l’accoglienza compresi «gli istituti religiosi che...

Davanti all’emergenza rifugiati il nuovo prefetto Franco Gabrielli si dice «pronto a requisire le strutture» che rifiutassero l’accoglienza compresi «gli istituti religiosi che preferiscono fare affari col Giubileo». Il dibattito sui numeri romani, 6.000 richiedenti asilo ospitati sul territorio e la prospettiva di altri 3.100 arrivi nel giro di pochi giorni, ha riacceso le proteste da una parte all’altra della città a partire dalla zona nord, in via del Casale di San Nicola a La Storta, dove con ogni probabilità sarà allestito un centro da 100 posti: «Chiederemo un incontro urgente al prefetto Gabrielli - hanno già annunciato Lavinia Mennuni, Giuseppe Calendino e Giorgio Mori di Fdi-An nel XV municipio - non solo per avere dettagli su numeri e strutture, che ancora nessuno conosce, ma anche per portare le istanze dei cittadini ed evidenziare che questa nuova operazione porterà solo altro disagio, emarginazione sociale e nuove sacche di povertà». Il riferimento è all’ultimo bando della Prefettura, aggiudicato la settimana scorsa, che appunto prevede la sistemazione di ulteriori 3.185 rifugiati per un costo complessivo, tra maggio e dicembre, di oltre 27 milioni di euro. Una gara divisa in 7 lotti, di cui 4 assegnati al raggruppamento Senis Hospes e Tre Fontane, cooperativa quest’ultima già in mezzo alle polemiche visti i legami con la società Casa della Solidarietà, a sua volta citata nelle inchieste «Mafia Capitale» e «Sistema» della procura di Firenze sui grandi appalti. Si aggiunge l'ultima circolare del ministro dell'Interno Alfano, che ha chiesto alle prefetture «cento posti per ogni provincia italiana destinati ad accogliere gli 8-9.000 migranti sbarcati nelle ultime ore». Gabrielli risponde aprendo le porte. «Quello dell'accoglienza dei migranti nella nostra provincia è un tema che stiamo vivendo nell'ottica di un Paese solidale - ha detto nel corso di un incontro col minisindaco Paolo Emilio Marchionne - A breve dirò a tutti i sindaci della provincia che o ci mettiamo una mano sulla coscienza e accettiamo il tema dell'accoglienza di queste persone che stanno fuggendo da situazioni di criticità o utilizzeremo gli strumenti a disposizione a partire dalle requisizioni», ha continuato Gabrielli precisando che «sicuramente non ci saranno aggravi sulle aree che sono già sono particolarmente impegnate in tal senso». In realtà, anche questa volta, le periferie subiranno il maggior numero di arrivi, soprattutto X, XI, XII Municipio e Fiumicino che dovrebbero garantire 787 posti, mentre il lotto corrispondente al centro, municipi I, II e III, è andato deserto. «Mi hanno riferito - ha concluso il prefetto - l'esito di alcuni incontri in cui, fra l'altro, alcuni istituti religiosi hanno fatto marcia indietro perché vedono nel Giubileo maggiori possibilità di business. Mi è crollato il mondo addosso. Ho detto di riferire a questi signori che di business ne faranno poco perché gli requisisco l’immobile».

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