«Impegno mantenuto»: esulta Matteo Renzi un minuto dopo il via libera definitivo dell’Italicum. Non nasconde la soddisfazione Maria Elena Boschi: «Missione compiuta». La riforma elettorale è legge. Il premier ha vinto la sua scommessa sulla legge elettorale, alla quale ha legato le sorti stesse del suo premierato. Sin dalla mattina di ieri Renzi ostentava tranquillità: la nuova legge «porterà chiarezza e stabilità», aveva detto il premier, convinto che con l’Italicum «le cose cambieranno davvero». Dopo l’ok finale, su twitter, il presidente del Consiglio ha scritto: «Impegno mantenuto, promessa rispettata. L’Italia ha bisogno di chi non dice sempre no. Avanti, con umiltà e coraggio». E poi su Facebook la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi: «Promessa mantenuta: l’Italicum finalmente è legge! Il merito è dei parlamentari che ci hanno creduto in questi 14 mesi, anche quando tutti ci dicevano che era impossibile». E ha proseguito: «Con la nuova legge elettorale - ha aggiunto - torna un rapporto diretto e territoriale tra cittadini ed eletti, garantiamo la doppia preferenza uomo-donna e soprattutto usciamo dalla stagione delle larghe intese. Si sa subito chi vince e chi vince può governare stabilmente per cinque anni. Ora avanti con la riforma del Senato. Non ci fermiamo!» ha aggiunto Maria Elena Boschi in perfetta sintonia con il premier. «La nostra legge elettorale è costituzionale e funziona. Quella di Berlusconi no. È una bella differenza», ha poi detto la Boschi, ospite di «Otto e mezzo», su La7, ribattendo alle accuse al governo Renzi di aver operato come fece quello di Berlusconi con il Porcellum. E sulla possibilità che il Capo dello Stato possa non firmare la legge la Boschi ha detto che «non tiriamo per la giacchetta Mattarella», sottolineando però che secondo lei, Mattarella, essendo un esperto giurista «certamente firmerà la legge». Sull’Italicum «abbiamo avuto un risultato importante, abbiamo superato la maggioranza assoluta. La maggioranza ha dimostrato di sostenere la legge elettorale e il governo» che sull’Italicum «ha rischiato tutto». ha detto ancora la Boschi. «Finalmente - ha rivendicato - abbiamo una legge elettorale che non è scritta dalla Corte Costituzionale ma dal Parlamento». La Boschi ha poi confessato di aver temuto «di recente di non farcela. Poche settimane fa, Brunetta ha rischiato di azzerare tutto. E anche una piccola minoranza del Pd, perché il 10% del Pd è una piccola minoranza, anziché rivendicare le modifiche fatte si è intestardita» con l’obiettivo di «rimandare la legge al Senato e ricominciare l’iter daccapo». Comunque «Non non è del Pd pensare a espulsioni, mai fatte e non cominceremo adesso». «Non andremo a votare domani - ha poi precisato - abbiamo tante cose da fare a partire dalle riforme, quindi arriveremo al 2018». E poi la responsabile delle Riforme ha ricordato che la legge elettorale, «oltretutto, avrà efficacia dopo il 1 luglio 2016».
«Missione compiuta» Matteo ora gongola
«Impegno mantenuto»: esulta Matteo Renzi un minuto dopo il via libera definitivo dell’Italicum. Non nasconde la soddisfazione Maria Elena Boschi: «Missione compiuta». La riforma elettorale è legge....