Politica

Italicum, le opposizioni scelgono l'Aventino

Forza Italia, FdI e Lega chiedono il voto segreto. Minoranza dem orientata a votare contro. Il premier parla dal palazzo della Borsa di Milano: "Porterà stabilità politica" LEGGI ANCHE Renzi difende l'Italicum -

La Camera si appresta a dare il via libera definitivo all'Italicum ma le opposizioni salgono sull'Aventino. Nel giorno in cui l'aula di Montecitorio si prepara a dare il via libera definitivo alla riforma elettorale, le opposizioni si organizzano e cercano di definire una strategia comune, ma le difficotà non mancano e alla fine Forza Italia chiederà il voto segreto ma non parteciperà al voto, stessa linea da M5s e Fdi, mentre Sel sta valutando come esprimere al meglio la sua contrarietà alla legge. La minoranza Pd, invece, sembra orientata a restare in aula e votare contro.     Renzi: "Porterà stabilità" Matteo Renzi difende ad oltranza l'Italicum, che ha un "grande elemento di chiarezza" ha detto il premier nel suo intervento alla Borsa di Milano davanti ai rappresentanti delle società quotate. "Per cinque anni sarà chiaro il governo, chi vince - ha sostenuto il premier -. Ci sarà un sistema nel quale il nostro Paese potrà finalmente essere un punto di riferimento per la stabilità politica, condizione per l'innovazione economica". "Con questa legge elettorale le cose cambieranno davvero - ha assicurato Renzi - ci abitueremo al fatto che uno fa il premier cinque anni, forse dieci, e poi se ne andrà. Ma, in quei cinque anni, ci sta, non rincorre solo le emergenze, fa le cose".   FI resta sulle barricate. "Abbiamo deciso di non partecipare a questa giornata infausta per la democrazia parlamentare: non parteciperemo al voto finale" ha detto il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta che rivolge un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Corte Costituzionale contro "una riforma elettorale incostituzionale e violenta fatta approvare dal governo sfregiando il Parlamento e la democrazia" e annuncia la raccolta di "firme nel Paese per un referendum abrogativo". Anche Sel parla di "giornata drammatica per la democrazia". "La Lega è schifata perché mentre il paese soffre per la disoccupazione e continuano gli sbarchi di 6mila immigrati, il Pd si occupa di una legge elettorale per salvare il fondoschiena del signor Renzi" tuona il leader leghista Matteo Salvini. "E' una legge che fa schifo, che allontana i cittadini e dà ancora più potere a partiti e alla casta. Noi diciamo il nostro no e speriamo, domani, di tornare a parlare di cose serie". Alle opposizioni si unisce la minoranza dem, che nel dibattito sugli ordini del giorno prosegue ad esporre le critiche alla legge: "Con questa legge elettorale il governo sta togliendo ai cittadini italiani ciò che la Corte costituzionale gli aveva restituito, e cioè la possibilità di scegliere i propri rappresentanti" afferma Alfredo D'Attorre. Il voto finale dovrebbe svolgersi nel tardo pomeriggio.   Il M5S rompe il fronte Il MoVImento 5 Stelle non ha alcuna intenzione di abbandonare l'Aula e chiede di restare per "combattere" faccia a faccia la battaglia contro l'Italicum. I grillini uscirebbero solo nel caso in cui venisse chiesto il voto segreto.  Segui la diretta

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