La nuova legge elettorale approvata in via definitiva, il cosiddetto Italicum, sarà in vigore dall'1 luglio del 2016, e vale solo per la Camera, inserendosi nel contesto delle riforme costituzionali (il cui iter è ancora in corso) che prevedono che il Senato sarà non elettivo. I punti chiave. La lista che al primo turno supera il 40% dei voti ottiene un premio di maggioranza che garantisce 340 seggi, su 618 in palio. Se nessuna lista raggiunge il 40%, è previsto un secondo turno di ballottaggio al quale partecipano le due liste più votate. Anche in questo caso, alla lista vincitrice saranno attribuiti 340 seggi su 618. Tra i due turni non è consentita alcuna forma di apparentamento tra liste. È prevista una soglia di sbarramento fissata al 3%. Le 20 circoscrizioni elettorali, corrispondenti alle Regioni, sono suddivise in 100 collegi. Gli elettori potranno votare per la lista ed esprimere una o due preferenze. Nel caso si esprima la seconda preferenza, questa dovrà essere di genere diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza. In ciascun collegio è eletto il numero di candidati pari al numero di seggi assegnati a ciascuna lista. Il primo proclamato è il capolista di collegio. I capilista sono bloccati, e i loro nomi saranno indicati sulla scheda. A seguire saranno proclamati i candidati con il maggior numero di preferenze. Per ogni lista è previsto che i candidati vengano presentati in ordine alternati in base al sesso. Inoltre, i capilista dello stesso sesso non potranno eccedere il 60% del totale in ogni circoscrizione.
Italicum, ecco cosa prevede
In vigore dal 1 luglio 2016. La lista che al primo turno supera il 40% dei voti ottiene un premio di maggioranza che garantisce 340 seggi su 618 in palio. Soglia di sbarramento al 3%
