Politica

Renzi apre Expo: "L'Italia s'è desta"

Il premier inaugura l'Esposizione universale. Migliaia di persone in visita ai padiglioni

Ad ascoltare i “gufi” doveva essere un disastro. Padiglioni incompleti, cantieri ancora in piena attività, ritardi incolmabili. Invece l’apertura di Expo 2015 è stata un successo. Con migliaia di persone che, fin dal mattino, hanno riempito il Grande Decumano, il viale su cui affacciano tutti i padiglioni dei Paesi che partecipano all’Esposizione universale. A fare da “padrone di casa” il premier Matteo Renzi. Che però non si è intestato la paternità del successo e ha invece ringraziato tutti quelli che lo hanno reso possibile (ex premier, ma anche l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti e, soprattutto, il commissario di Expo Giuseppe Sala). Insomma, un vero successo italiano. “L'Italia s'è desta” ha detto il presidente del Consiglio parlando dal palco. Per poi rivolgere il suo “benvenuti a quanti in questi mesi verranno a Milano, in una Milano diversa. Diciamo grazie a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori in tanti non ci credevano, la nostra è una scommessa che non è ancora vinta, ma ce la possiamo fare". Per l’occasione, proprio a ribadire la “positività” di questa occasione e della sfida che attende il Paese, il coro di bambini che ha intonato l’inno di Mameli ha modificato una strofa sostituendo la frase “siam pronti alla morte” con “siam pronti alla vita”.     Il futuro “L'Italia – ha detto Renzi nel suo discorso - è un paese che ha un passato straordinariamente bello da far venire brividi ma che ha voglia di futuro e abbracciare il mondo senza avere paura di quello che lo circonda. Oggi è come se l'Italia abbracciasse il mondo e nei prossimi sei mesi è come se il mondo 'assaggiasse' l'Italia, i suo prodotti tipici, ma soprattutto assaggiasse il desiderio di scrivere una pagina di speranza dopo anni di disinteresse hanno trasformato il Mediterraneo in un cimitero''. Secondo il premier “non possiamo nasconderci, non possiamo fare finta di niente, l'Expo è innanzitutto il desiderio di guardare il mondo per come è e provare a cambiarlo tutti insieme, partendo dal nostro piccolo, dal nostro impegno quotidiano, ma anche dalla consapevolezza che siamo un grande paese, che abbiamo una grande forza, che abbiamo un grande ruolo e che dobbiamo smettere di stare soltanto a piangerci addosso come vorrebbero alcuni professionisti del 'non ce la farete mai', signori professionisti del 'non ce la faremo mai' questa è la vostra risposta, stamattina è la vostra risposta ed è una risposta che è stata possibile a Milano''.

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