Politica

Italicum, Renzi: "Se non passa cade il governo"

Il premier a Otto e Mezzo: "Non sono per tenere la poltrona aggrappata alle terga". Martedì il governo deciderà se porre la questione di fiducia per l'approvazione della legge elettorale

Domanda secca. "Cade il governo se non passa l'Italicum?", chiede Lilli Gruber al premier Matteo Renzi, durante Otto e Mezzo. "Credo proprio di sì. L'ho messo nel conto. Non sono uno attaccato alla poltrona. È un governo nato per fare le riforme e se non passa la riforma della legge elettorale vuol dire che i parlamentari hanno detto andatevene a casa". Renzi risponde alle domande di chi intervista. Si affrontano i temi più caldi della politica. Si fa luce sulla morte di Giovanni Lo Porto, si parla delle tensioni vissute nel Pd nei giorni scorsi. Non solo Itlicum quindi, ma anche il "problema" della partecipazione della minoranza dem alla festa dell'Unità di Bologna. Il presidente del Consiglio spiega poi come Barack Obama abbia gestito bene l'affare Lo Porto. "La certezza che i due corpi fossero dei due cooperanti l'abbiamo avuto mercoledì e credo anche l'America. Il modo con il quale gli americani hanno gestito questa vicenda è stato corretto. Se poi c'è chi vuole fare polemica sugli orari...". Il caso Lo Porto. Il governo, fa sapere Renzi, farà di tutto per riportare in patria il corpo di Giovanni Lo Porto, il cooperante italiano ucciso in Afghanistan in un raid Usa contro un covo di al-Qaeda. "Faremo di tutto per recuperare quel corpo anche se è molto difficile". Per il premier "la Farnesina ha fatto di tutto in questi anni. Alla famiglia abbiamo portato prove che era in vita. Lo capisco il dolore della famiglia, non capisco la polemica politica". Renzi afferma inoltre che in Italia c'è massima allerta terrorismo: "L'Italia, come tutti i Paesi occidentali, deve stare molto attenta", sottolinea. Sul problema immigrazione. "Il risultato del Consiglio europeo straordinario di ieri sull'immigrazione è significativo, ma c'è ancora molto da fare. E' un passo in avanti. Questo non è solo un tema che riguarda l'Italia o Malta. Abbiamo ottenuto qualcosa e nei prossimi due mesi la commissione dovrà decidere come ricollocare le persone che vengono dal mare. Per la prima volta si dice che quelle persone muoiono per lo schiavismo del XXI secolo". Lunedì il premier porterà Ban Ki Moon, segretario generale Onu, prima in elicottero e poi sulla nave San Giusto per fargli vedere plasticamente cosa l'Italia sta facendo nel Mediterraneo". Poi all’ex presidente, Romano Prodi, critico nei giorni scorsi su Renzi: "L’Italia non ha presentato la candidatura di Prodi al ruolo di mediatore in Libia perché le Nazioni Unite hanno deciso che era meglio non avere un ex primo ministro di un paese che aveva avuto forti relazioni con Gheddafi". Polemica festa dell'Unità. Su Bersani spende poche parole che arrivano dritto al punto. Nei giorni scorsi si era diffuso qualche mal di pancia nel Pd perché i big della minoranza erano stati tagliati fuori dalla festa di Bologna. Si era parlato soprattutto di Pier Luigi Bersani, che era stato tenuto lontano proprio dalla sua terra. "Ha ragione, è stato sbagliato non chiamarlo", questo il commento di Renzi. "Hanno invitato i ministri e non gli ex sottosegretari", aggiunge. "Giustissimo chiamarlo". Renzi commenta infine la dichiarazione dello stesso Bersani che ieri aveva detto a proposito della festa dell'Unità: "Ci sono andato 30 anni, ci andrei a piedi". Il presidente del Consiglio ironico chiosa: "Magari mandiamogli una macchina".

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