Politica

Italia in overdose. «Renzi è il metadone»

Enrico Letta attacca di nuovo Matteo: «Il Jobs act è insufficiente, mancano le garanzie»

Poi attacca: «Se sarò in Parlamento voterò l’Italicum oppure no? Bisogna vedere come sarà l’Italicum. Lo vedremo. Penso che una legge elettorale approvata a maggioranza stretta in Italia ce n’è stata solo una, è stata il Porcellum, è stato un disastro. Le altre, il Mattarellum e quelle della Prima Repubblica, sono state approvate a maggioranze larghe perché, come ha detto Renzi stesso, le regole del gioco si fanno tutte insieme. C’è bisogno di una maggioranza larga». . Un’altra stilettata arriva qualche istante dopo. «Come presidente non eletto mi sono sentito a disagio - dice l’ex premier -. Il mio governo è nato perché non c’erano alternative alle larghe intese in cui bisognava trovare una persona che riuscisse a tenere insieme tutti, se no la legislatura non partiva. Bisogna ricordarsi le condizioni». Quindi entra nel merito criticando le scelte fatte dal governo Renzi: «Il Job Act è stato un passo avanti però non sufficiente, c’è bisogno sul lavoro di fare molte altre cose perché oggi il vero problema è la disoccupazione e c’è bisogno di tutelare i lavoratori che hanno perso il lavoro». E ancora: «Le tutele crescenti non ci sono ancora a sufficienza. Bisogna aggiungere tutele». Ma la battuta più salace arriva quando si tratta di dare un giudizio complessivo sul governo: «Renzi racconta un Paese che non c’è? È una fase in cui la percezione delle cose vale più del reale, aiuta a star meglio? Io cerco di dare un contributo perché non sia un tempo in cui la percezione conta più della realtà. Non aiuta a stare meglio è metadone». Letta passa poi alle questioni di carattere internazionali e spiega che «per la questione sulla Libia sarebbe stato non male, per esempio, se l’Unione Europea avesse nominato uno come Romano Prodi a occuparsi di questo». Ma l’Italia è sola di fronte all’esodo biblico che arriva e arriverà dalla Libia. Triton è fallita. L’Europa è immobile. Cosa manca? «Spero che domani (oggi, ndr) il Consiglio Europeo approvi qualche cosa di importante, e io penso che la cosa principale è che si faccia una specie di Mare Nostrum europea».

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