«Parteciperò alla campagna elettorale, ma non farò comizi in piazza perchè mi hanno detto che potrei essere oggetto di attentati, sembra che io sia in cima agli obiettivi dell'Isis...»: Silvio Berlusconi torna in campo, ma con il timore degli attacchi terroristici. Questo non sembra offuscare la forza del Cav, che parte subito all’attacco del premier,definendolo un dittatorello malato di bulimia di potere. Il Cavaliere torna a parlare ai parlamentari azzurri, ma al partito e ai suoi problemi interni dedica solo alcune frasi. Tranquillizza sul fatto che nessuno sarà buttato a mare, io non ho mai tradito gli amici. Ma, al tempo stesso, spiega che il rinnovamento è necessario, che i volti nuovi andranno affiancati alla vecchia guardia. E presenta il nuovo acquisto: Andrea Ruggieri, neo nominato coadiuvante della Bergamini alla comunicazione, con il compito preciso di selezionare i volti da mandare in tv. Un nuovo «commissariamento», tuona Raffaele Fitto. Pensiero, però, che accomuna più di un azzurro. Il leader rilancia il progetto del partito dei moderati, sul modello di quello americano: faremo il partito Repubblicano italiano, annuncia ai parlamentari. Ieri la giornata di riunioni viene caratterizzata dalla diserzione dei fittiani di entrambe le assemblee di gruppo, con Fitto che sferra un nuovo affondo al Cavaliere: le assemblee sono «inutili», dice senza mezzi termini. Diverse le assenze (oltre ai fittiani) sia alla Camera sia al Senato. C'è invece Denis Verdini, che però non proferisce parola per tutta l’ora e mezza di intervento dell’ex premier. Il quale, viene riferito, gli riconosce sì la bontà del Patto del Nazareno, ma come era stato congegnato all'inizio. Ora è tutt’altra cosa, si affretta a precisare Berlusconi, anche per sgombrare il campo dalle tante voci che lo vorrebbero tentato da un riavvicinamento al premier. È a lui, d’altra parte, che Berlusconi riserva le parole più dure: con il combinato disposto di Italicum e riforme costituzionali Renzi mira a instaurare una piccola dittatura. Per questo, spiega il leader azzurro, Forza Italia non può votare la riforma elettorale, che è una legge autoritaria con cui Renzi, con solo il 30% dei voti, si accaparra tutto spazzando via le opposizioni. E a chi temeva che non si sarebbe speso per la campagna elettorale per le Regionali, Berlusconi assicura che farà comizi e parteciperà a iniziative, ma solo al chiuso o in televisione, perché, confessa l’ex premier ai parlamentari, la mia vita è a rischio. Non mancano, nei due interventi di Berlusconi, lunghi excursus su quanto accaduto negli ultimi anni, sui tre governi non eletti dal popolo, sulla persecuzione giudiziaria a cui è stato sottoposto, confermando che tornerà pienamente in campo solo quando avrà riacquistato in pieno la sua dignità. Poi c'è il capitolo politica estera e emergenza immigrati: il Cavaliere, fresco dell’incasso del voto favorevole della maggioranza a parte della mozione FI sull’immigrazione, vanta i successi ottenuti dal suo governo, soprattutto in Libia. Non una parola dedicata agli «avversari» interni. «Delle piccole beghe di potere - va ripetendo ai suoi fedelissimi - non voglio curarmi».
Il Cav: «L’Isis mi vuole morto, niente comizi»
Rivelazione di Berlusconi. «Sarò presente in campagna elettorale, ma con tanta cautela»
