Politica

Dieci domande al capo dei vigili

1.  Signor comandante Clemente ci dà la sua versione dei fatti sulla scorta dei vigili dal barbiere con il sindaco?     2.  Non ritiene che i suoi uomini abbiano esagerato con il cronista e il fotografo de Il Tempo?     3.  È vero, come dicono i sindacati della polizia municipale, che la scorta del sindaco non dipende da lei?     4.  È vero che il sindaco ha scelto personalmente gli uomini per la sua tutela?     5.  È altrettanto vero che pur non potendo fare servizi di scorta (carabinieri e polizia svolgono corsi specifici) alcuni vigili di fatto svolgono tutti i giorni questo compito, come abbiamo potuto verificare sabato pomeriggio davanti il barbiere dei Parioli?     6.  Se gli uomini a tutela del sindaco non sono una scorta vera e propria, perché agiscono come se lo fossero, bloccando e identificando per ore giornalisti e fotografi, minacciandoli di portarli in questura "per 23 ore e 50 minuti?" (così hanno detto ) non avendo commesso alcun reato     7.  È normale che una semplice "identificazione" duri quattro ore?     8.  È normale che si tenti di strappare la macchina fotografica, e che si pretenda - senza alcun diritto - di cancellare le immagini sgradite?     9.  È normale impedire a un "fermato" l'uso del cellulare senza alcun provvedimento giudiziario?     10.  Non crede che continuando danneggia il suo stesso corpo dando l'idea di avallare questi comportamenti? Ps: È al corrente che in Italia, grazie a Dio, esiste ancora la libertà di fare informazione?

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