L’annuncio è arrivato al termine dell’Angelus e ha squarciato il cielo sopra Piazza San Pietro. Nei prossimi giorni Papa Leone XIV si opererà per rimuovere un nodulo a un polmone. È stato lo stesso Prevost a comunicare la notizia ai fedeli presenti: “Carissimi - ha detto il Papa -, di recente durante alcuni controlli i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora seguendo i loro consigli ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato per i prossimi giorni. Vi ringrazio per la vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera”.
L’intervento, come riferito dalla sala stampa della Santa Sede tramite il direttore Matteo Bruni, “è previsto per i primi giorni della prossima settimana”. Per quanto riguarda il ricovero post operatorio il tempo atteso “è di circa una settimana”. L’operazione, hanno fatto sapere fonti vaticane, si terrà all’ospedale Gemelli che, san Giovanni Paolo II, nel corso del suo Pontificato, definì il ‘Vaticano numero tre’.
Quel che sembra essere certo è che il Papa, che è uno sportivo, vuole farsi trovare pronto per il viaggio in Sudamerica di novembre. E proprio nei saluti post Angelus è arrivata una conferma che il viaggio si farà: “Saluto i membri della Hermandad del Señor de los Milagros a Roma e quanti hanno partecipato alla processione con la venerata Icona del Crocifisso. Grazie della vostra preghiera per la Visita pastorale che compirò in Perù”, ha detto il Papa.
La notizia dell’operazione ha subito suscitato messaggi di affetto e vicinanza da tutto il mondo. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scritto al Pontefice: “Il suo annuncio all’Angelus di oggi è stato accolto con partecipazione e commozione da tutto il popolo italiano. In vista del Suo ricovero nei prossimi giorni, Le giunga l’affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale”.
“Il popolo italiano Le è vicino e Le esprime i suoi sentimenti di affetto - ha aggiunto il capo dello Stato - Ella potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli cattolici, sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia come da ogni parte del mondo, siano essi credenti o non credenti. Rinnovo a Vostra Santità il più sincero augurio di una serena convalescenza, e di pronto e completo ristabilimento”.
“Desidero rivolgere al Santo Padre la mia vicinanza personale e quella del Governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni - ha scritto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni - La serenità e la tranquillità con cui ne ha parlato nell’Angelus di oggi ci rincuorano. Sono certa che anche il popolo italiano non farà mancare il proprio sostegno e il proprio affetto”.
Vicinanza è stata espressa anche dai vescovi italiani e dal mondo agostiniano: “Siamo uniti al Papa e preghiamo sempre per lui. Ora ancora di più”, ha detto, parlando da Buenos Aires, in Argentina, padre Alejandro Moral Anton, agostiniano e amico di lunga data di Papa Leone.
