Né blocco navale, né intervento di terra. Il fenomeno dei traffici di extracomunitari va combattuto con attacchi mirati. Matteo Renzi durante l'incontro con il premier maltese, Joseph Muscat, chiede l'intervento comunitario in Libia. Non Italia, ma l'intera Ue secondo il nostro governo deve impegnarsi contro "la tratta degli schiavi" composta al 91% da emigranti partiti dalle coste libiche. "L'intervento militare", fa sapere il presidente del Consiglio, "per far fronte al problema dell'immigrazione e combattere i trafficanti di vite umane non è un'ipotesi sul tappeto". "Non ci sono le condizioni per far fare la pace tra le varie tribù in Libia". Si ragiona quindi su interventi mirati per distruggere i barconi e contrastare gli scafisti. "Non pensiamo di lasciargliela vinta. Avremmo una responsabailità nei confronti della storia". Renzi ribadisce di voler dichiarare guerra ai trafficanti di vite umane. "L'attacco al racket degli schiavisti è una delle strategie da portare avanti". L'intervento Ue. Quello che sta avvenendo in queste ore è molto più di un naufragio. L'Europa, non solo l'Italia è in presenza di un grave momento di crisi umanitaria e come tale va affrontata e gestita. "Serve una risposta solida da parte di tutta la comunità internazionale. E' in atto un vero e proprio "commercio di vite umane", ci sono "vite umane trattate come numeri. Il nostro Paese non può consentire che si faccia commercio di uomini. Noi andremo a prendere questi trafficanti, li prenderemo. Questo chiediamo alla comunità internazionale", dice il premier. "Il consiglio europeo è il luogo in cui dire che se un Paese ha un'idea di dignità dell'uomo non può accettare che i propri fratelli e sorelle siano rinchiusi in una stiva da dei criminali e lì trovino la morte", conclude Renzi. Le dichiarazioni di Gentiloni. Bisogna aiutare economicamente il Paese che è in trincea per l'immigrazione, cioè l'Italia. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, al termine dell'incontro di stamattina dei titolari degli Esteri Ue a Lussemburgo ha affermato: "Non si tratta di cinque milioni in più, per essere chiari, ma di cambiare l'ordine di grandezza di Frontex-Triton e dell'accoglienza per un Paese che si fa carico del 90% delle operazioni di search and rescue e del 75% dell'accoglienza", ha detto il titolare della Farnesina. Gentiloni ha spiegato che nell'incontro dei ministri degli Esteri stamattina, a proposito della questione dell'immigrazione nel Mediterraneo, si è discusso di tre punti: in primo luogo di arrivare a un endorsement politico per il contrasto ai trafficanti di esseri umani. In secondo luogo di un potenziamento della coppia Frontex-Triton e in terzo luogo di un potenziamento dei meccanismi di accoglienza. Secondo Gentiloni il potenziamento di Frontex-Triton è fondamentale perché non è possibile che una superpotenza come Ue spenda dai 20 ai 40 milioni all'anno per questa emergenza che ha il peso che ben conoscete e quindi ci vuole un cambio di ordine di grandezza nell'impegno". A proposito del potenziamento del sistema di accoglienza, inoltre, Gentiloni ha evidenziato che 171mila sui 270mila migranti irregolari sono arrivati sulle coste italiane e quindi ci vuole un cambio molto rilevante anche nelle forme di sostegno dell'Ue ai meccanismi di accoglienza previsti dalla convenzione di Dublino".
Immigrati, Renzi: "Guerra ai trafficanti di uomini"
Durante la conferenza stampa con il premier maltese Joseph Muscat, si invoca l'intervento comunitario LEGGI ANCHE Merkel: "L'Italia non è sola"
