Politica

No al ricorso dei musulmani

Il Tar della Lombardia vieta la costruzione di moschee

A Sesto Calende, in provincia di Varese, non sarà possibile costruire alcuna moschea. Lo ha deciso il Tar della Lombardia, che ha respinto il ricorso presentato dalla comunità islamica ticinese contro la legge della Regione Lombardia che impedisce la costruzione di altri luoghi di culto senza l’acquisizione obbligatoria del parere di una Consulta regionale. Per i giudici amministrativi, nonostante una precedente favorevole sentenza del 2013 aveva dato ragione ai musulmani, la mosche aora non si potrà più fare. Proprio la necessità di un parere della Consulta regionale, richiesto dalla legge approvata lo scorso gennaio, blocca di fatto ogni possibilità di avviare il progetto per il quale, tra l’altro, la comunità pretendeva l’utilizzo di un terreno comunale. Secondo quanto scritto in questa ultima sentenza, però, «l’Amministrazione intimata ha tuttavia comunicato di dover dar corso alla sospensione del procedimento, in quanto nelle more è entrata in vigore la legge-regionale numero 2 del 2015 che ha previsto, ai fini della valutazione delle istanze quali quella di cui è causa, l’acquisizione obbligatoria del parere di una Consulta regionale non ancora costituita». In sostanza il progetto di costruzione della moschea non potrà andare avanti perché la legge regionale, definita da subito «anti-moschee», è intanto entrata in vigore cambiando di fatto le carte in tavola. Ai musulmani, dunque, non resta che richiedere e attendere il parere favorevole della Consulta, che ancora però deve essere istituita.

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