Politica

Caos Ncd: è alleata di Fitto ma lo attacca

Il responsabile del partito di Alfano in Puglia: "Ci sta portando a un’altra sconfitta"

Babele Puglia. Tutti contro tutti nel centrodestra. Accanto alla diatriba tra i berlusconiani e la dissidenza capeggiata da Raffaele Fitto, si apre un nuovo conflitto, stavolta interno alla coalizione che ha scelto, in antitesi a Forza Italia, di sostenere la candidatura dell’ex presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli. L’ultimo fuoco è quello acceso tra il Nuovo centrodestra pugliese e l’eurodeputato di Maglie. «Fitto ha confermato quello che ha fatto in passato. Sono quindici anni che perdiamo per colpa sua e perdiamo perché o comanda lui o non comanda nessuno. Questo ci sta portando a un'altra sconfitta»: questa accusa non proviene dall’area lealista, ma pur ricalcandone i contenuti è firmata da Massimo Cassano, sottosegretario al Lavoro del governo Renzi e responsabile regionale del partito di Angelino Alfano. «Molti mesi fa spiegavo - ha aggiunto Cassano - che il centrodestra non era pronto per vincere una campagna elettorale in Puglia, lo dicevo perché conosco gli elementi che compongono il centrodestra in Puglia. Ho fatto di tutto per far accettare la candidatura di Francesco Schittulli da parte di Berlusconi che, inizialmente, aveva qualche perplessità. Abbiamo unito tutta l'area del centrodestra. Poi Fitto e, probabilmente, una conduzione non precisa di Schittulli da leader di questa coalizione, hanno portato alla spaccatura». Dal fronte fittiano non arriva nessuna reazione, ma rimostranze per questo fuoco amico sono arrivate ai vertici nazionali del Ncd. Raffaele Fitto ha intanto scelto il nome della lista che riunirà le sue truppe alle prossime regionali pugliesi: si chiamerà «Oltre con Raffaele Fitto», nome preferito ad un richiamo ai Ricostruttori che avrebbe avuto meno appeal sull’elettorato. Il leader della dissidenza interna sarà domani a Bari, nella sua segreteria politica nel quartiere umbertino, per curare in prima persona tutti i dettagli che riguardano le sue liste: nel prossimo consiglio regionale sarà ufficializzata la scissione da Forza Italia con la nascita di un gruppo autonomo, al fine di evitare l’impegno gravoso della raccolta delle firme. Nella selezione dei candidati e nella stesura del programma si sta rinsaldando un asse (che non rimarrà solo pugliese) tra Fitto e Fratelli d’Italia, mentre il Nuovo centrodestra (che in Puglia registra la defezione dell’Udc alleato del centrosinistra con Michele Emiliano) presenterà una alleanza «bicicletta» con la lista Schittulli. Sullo sfondo, oltre alle schermaglie tra il coordinatore regionale di FI Luigi Vitali e il candidato governatore fittiano Schittulli, sta iniziando ad entrare nel vivo lo scontro tra Adriana Poli Bortone, candidata dei berlusconiani e di Noi con Salvini, e il candidato del Pd Michele Emiliano. Tra i due c’è stato il primo duello, su Twitter. Tutto è scaturito dalla domanda di un internauta ad Emiliano: «Di chi hai più paura tra Schittulli e la Poli Bortone?». La risposta è stata questa: «Ho solo paura di essere eletto, il mio vero avversario sono i problemi dei pugliesi». Da qui la replica della Poli Bortone, che ha evidenziato come l’ex sindaco di Bari tenda a smarcarsi dalla giunta Vendola, nella quale il Pd era l’azionista di maggioranza: «Il tuo pentimento su questi dieci anni di governo della Regione, non è credibile e i pugliesi lo sanno». Infine la Poli ha puntato sul nervo scoperto del centrosinistra, la crisi dell’acciaio a Taranto, gestita dalla giunta uscente di sinistra: «Il disastro dell'Ilva grida vendetta e il Partito Democratico guidato in Puglia da Emiliano è il primo responsabile di quanto accaduto».

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