Politica

Sì alla fiducia sul dl terrorismo Anche Bondi e Repetti con Renzi

Alfano ringrazia gli ex azzurri per il voto accordato al governo

A segnare un divorzio ormai consumato, votano a favore del governo (e contro le indicazioni di Forza Italia) anche Sandro Bondi e la di lui signora, Manuela Repetti. Passa così al Senato, in via definitiva, con 161 voti favorevoli, 108 contrari e un astenuto, la legge sulle nuove regole per contrastare il terrorismo, che si preannunciano più rigide. In particolare: coloro che si fanno arruolare come foreign fighters sono puniti con la reclusione da 5 a 8 anni. Stessa pena per coloro che organizzano finanziano o propagandano viaggi finalizzati al compimento di condotte terroristiche. La reclusione da 5 a 10 anni viene prevista i "lupi solitari" che agiscono al di fuori di una organizzazione. Inoltre l'uso di strumenti informatici diventa un'aggravante, e viene istituito un registro dei siti web sospettati di adescare e incitare alla violenza. Gongola da parte sua Angelino Alfano, e non solo perché è ministro dell'interno e questo pacchetto di norme certamente non nuoce al suo lavoro. Il leader dell'Ncd infatti fa circolare, poco tempo dopo la votazione, un comunicato per far sapere di aver ricevuto i due ex forzisti. I quali sono stati ringraziati «nel corso di un cordiale colloquio». Quanto accaduto, del resto, «renderà l'Italia più forte e più sicura nel contrasto a una minaccia globale». E in sovrammercato «sono stati ribaditi i rapporti di amicizia che mai sono venuti meno». Vecchi amici, insomma, ed ora più di prima. Il fatto che Repetti e Bondi siano in questo momento nel gruppo misto potrebbe essere un accidente provvisorio, cui verrà dato presto rimedio sostanziale. Da parte di Forza Italia, non a caso, arriva una reazione stizzita. «Ancora una volta il governo Renzi ha messo la fiducia su un provvedimento importantissimo come il decreto anti terrorismo soffocando il dibattito parlamentare», rilevano Maurizio Gasparri ed Elio Vito, senza citare nemmeno i due transfughi e annunciando una convocazione per domani della Consulta nazionale per la sicurezza del partito. Ma oggi gli occhi di tutti saranno puntati, piu' probabilmente, sul tema dell'Italicum.

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