Continua a far discutere Silvia Sardone, la giovane consigliera circoscrizionale di Forza Italia a Milano, salita alla ribalta dopo essere stata indicata da Berlusconi come uno dei volti nuovi più interessanti del partito e da settimane nel ciclone per i suoi attacchi ai big di Forza Italia. In una delle sue ormai innumerevoli apparizioni mediatiche, la Sardone stavolta si è spinta oltre, arrivando a fare i nomi degli esponenti azzurri che, a suo parere, andrebbero «rottamati». «Nel partito abbiamo delle zavorre - ha detto alla Zanzara - gente che è lì da oltre 20 anni. Forza Italia è nata contro i mestieranti della politica, ma adesso è diventata come gli altri. Abbiamo predicato bene e razzolato male». Quando i conduttori dello show radiofonico le chiedono a chi si riferisce parlando di Zavorre, lei non si fa pregare: «Romani e Gasparri si sono, come dire, autodenunciati. E poi considero zavorre la Polverini, Matteoli che è alla nona legislatura. Razzi invece mi fa vergognare. Ma avete visto il video della canzone? Se lui è parlamentare e io consigliere di zona c’è qualcosa che non funziona. Quando lo vedo in tv mi metterei sotto una coperta per la vergogna». I toni sono piuttosto ruvidi e stavolta Antonio Razzi non ci sta a passare da icona della Forza Italia da buttare. Il senatore abruzzese, sentito a sua volta dalla Zanzara, ci va giù pesante: «Ma che cazzo vuole questa Sardone? Ma mi faccia il piacere, direbbe Totò. Si fa pubblicità sulla mia pelle. La prossima volta che vedo Berlusconi glielo dico». «Ho letto - prosegue Razzi - che dice di sentire Berlusconi ogni mattina per dargli dei consigli. Ma che cazzo dice? Sono solo cazzate. Berlusconi non ha tempo. Uno può dire anche si essere amico del Papa». All’esponente locale del partito, agli onori delle cronache come prototipo dei «rottamatori» stile FI, Razzi manda a dire che «deve imparare l’educazione e a rispettare i suoi colleghi di partito. I panni sporchi si lavano in casa. Lei è una cosa scandalosa, una vergogna. Berlusconi mi ha detto che faccio benissimo a cantare, e poi è per beneficenza. Che cazzo ne sa lei? Va in giro a dire che si vergogna di me solo per farsi pubblicità. Andasse a lavorare per 41 anni come operaio in Svizzera, come ho fatto io, prima di parlare. Io sono entrato in Parlamento con migliaia di preferenze: lei ha preso 20 voti in un quartiere a Milano, solo quelli dei parenti e dei vicini». Negli scorsi giorni ad attaccare Silvia Sardone erano stati anche Maurizio Gasparri e Paolo Romani, ma le sue intemerate avevano fatto storcere il naso anche ad esponenti più vicine a lei con l’età come Lara Comi e Licia Ronzulli.
Sardone fa la lista delle "zavorre". E Razzi si infuria
Si trstta di uno scontro generazionale. La consigliera circoscrizionale di Forza Italia a Milano non candiderebbe più Gasparri, Romani, Polverini e Matteoli
