La corda, dopo essere stata tanto tirata da entrambe le parti, si è spezzata. Forza Italia ha deciso di «mollare» l’oncologo Francesco Schittulli e di presentare un proprio candidato in Puglia, correndo da sola o apparentata con una lista che farà capo al movimento Noi con Salvini. Ma lo strappo avrà probabilmente ripercussioni anche sul piano nazionale, con i «Ricostruttori» di Raffaele Fitto che potrebbero presto varare dei gruppi autonomi in Parlamento. Forse già entro la fine del mese, quando con la presentazione ufficiale delle liste per le Regionali lo strappo sarà fissato nero su bianco. Si separano così le strade di Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto, con il classico corollario del rimpallo delle accuse su chi non ha voluto ricucire uno strappo che rischia di consegnare la regione, una volta feudo del centrodestra, a una terza consiliatura targata centrosinistra, con Michele Emiliano al posto dell’uscente Nichi Vendola. Un epilogo che, nonostante gli sforzi dei mediatori - in primis Altero Matteoli e Francesco Paolo Sisto - appariva da giorni inevitabile. Le prime tensioni tra Fitto e Berlusconi risalivano alla vigilia delle ultime Europee, quando l’ex governatore della Puglia aveva insistito per candidarsi e «pesare» il suo consenso, raccogliendo quasi trecentomila preferenze. Da allora, era stato un continuo duello a suon di comunicati e chiusure, culminato con la composizione delle liste per le regionali pugliesi. Berlusconi voleva fare un repulisti dei fedelissimi di Fitto, l’europarlamentare si opponeva e aveva fatto segnare un punto a suo favore portando dalla sua parte il candidato prescelto dal centrodestra Francesco Schittulli. Proprio la scelta di Schittulli di presentare ufficialmente la sua corsa, ieri, senza invitare gli esponenti di Forza Italia, ha fatto deflagrare la situazione. Il commissario Vitali ha annunciato che gli azzurri presenteranno un proprio candidato, anche se sulla sua identità resta ancora il mistero. Si è parlato dello stesso Vitali, di Adriana Poli Bortone, di Sisto o di Barbara Matera, ma tutte le piste restano in campo. Dal canto suo, Fitto si prepara a organizzare liste di disturbo anche nelle altre regioni al voto. In Veneto - dove potrebbe sostenere Tosi -, Campania e Toscana i seguaci dell’europarlamentare pugliese non sono pochi e potrebbero essere determinanti per l’esito delle elezioni, in particolare per i destini degli uscenti Zaia e Caldoro. Berlusconi, invece, oggi potrebbe partecipare telefonicamente agli Stati generali di Cuore nazionale, un movimento affiliato ai club Forza Silvio, con tutti gli esponenti che farebbero parte del nuovo corso azzurro: da Tajani alla Rossi, dalla Bergamini a Renato Brunetta.
Fitto-Silvio, ora il divorzio è ufficiale
Forza Italia molla Schittulli e annuncia un proprio candidato in Puglia. Rebus alleanze in Veneto LEGGI ANCHE Sardone fa la lista delle "zavorre". E Razzi s'infuria
