Un biglietto per l’Expo gratis a chi si iscrive al Pd. Ogni trovata è buona, evidentemente, per combattere la «crisi di vocazione» democratica. Così se il tesseramento langue e i numeri testimoniano una disaffezione della base che Renzi non è in grado di contrastare - e in certi casi, come in Emilia Romagna, addirittura aggrava - c’è chi si arrangia come può. Così a Milano il Pd decide di offrire un biglietto omaggio per visitare Expo ai giovani under 30 che decidono di iscriversi al partito. Sul sito del Pd milanese si legge sotto il titolo «Vivi con noi Expo 2015!». Il segretario milanese Pietro Bussolati spiega di aver ideato l’iniziativa perché il Pd crede nell’Expo, vuole contribuire al successo dell’evento dando l’occazione di visitarlo anche ai più giovani. Una spiegazione che non convince tutti. Il leader del MoVimento 5 Stelle ironizza sul proprio blog: «Due pacchi al prezzo di uno. Dario Ginefra, deputato Dem, affida a Twitter il proprio commento: «La mia critica non è bacchettona, ma perché un biglietto Expo con la tessera del Pd? Se ti iscrivi lo fai per i valori e non per i benefit». Il deputato di Sel Franco Bordo invita il governo «a verificare la legittimità dell’iniziativa», mentre Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista) è duro: «È coerente con il decadimento del Pd. A quando il tre per due?». Il leader della Lega Matteo Salvini parla di «proposta della disperazione», mentre Fabio Rampelli (FdI) di «scelta ridicola per qualche tessera in più». Critiche anche da FI. Maria Stella Gelmini definisce la decisione del Pd di Milano una «uno scivolone che banalizza l’Expo». Per Laura Ravetto «l’Expo è dell’Italia e non della sinistra».
Polemicha per l’iniziativa del segretario milanese
Biglietto dell’Expo in omaggio a chi si iscrive al Partito democratico