Nel marasma di Forza Italia capita anche questo: che un pezzo del partito campano si smarchi e scelga di sostenere apertamente la corsa del candidato di centrosinistra Vincenzo De Luca. A rendersi protagonista della svolta è il senatore Vincenzo D’Anna, da tempo nell’orbita di Nicola Cosentino, ex coordinatore regionale del Pdl. Fin qui niente di strano, perché la mancata ricandidatura di «Nick o’ mericano» ha segnato il punto più basso dei rapporti tra quest’ultimo e Silvio Berlusconi. Rapporti di certo non migliorati con l’elezione di Domenico De Siano, vicino a Francesca Pascale, a nuovo coordinatore regionale di Forza Italia. Il problema sta nel fatto che, negli ultimi tempi, il senatore D’Anna era uno dei membri più attivi della corrente fittiana, i cosiddetti «ricostruttori». Per dirne una, all’ultima manifestazione romana dell’europarlamentare pugliese, il senatore campano aveva contribuito al notevole successo dell’evento con almeno un paio di pullman di suoi militanti. E così, alla notizia della presentazione della lista «Campania Civica» in appoggio a De Luca, prevista per lunedì prossimo, in Forza Italia è calato il gelo. Almeno fino a quando i fittiani di più stretta osservanza non hanno fatto sapere di non essere minimamente coinvolti nello strappo: «Campania Civica non è una nostra lista e mai e poi mai potremmo sostenere un candidato del centrosinistra». Anche perché, a livello nazionale, sarebbe difficilmente conciliabile con la ferrea opposizione al governo Renzi. In realtà, ad accompagnare D’Anna in questa avventura sarà quel poco che resta della locale Scelta Civica. Oltre, ovviamente, allo spettatore interessato Nicola Cosentino. In quanto a Fitto, dopo aver incassato l’appoggio del Nuovo Centrodestra alla corsa di Francesco Schittulli in Puglia, mettendo in seria difficoltà Silvio Berlusconi, il leader dei «ricostruttori» è tornato a pungolare i dirigenti di Forza Italia sulla questione liste: «Ridare speranza a elettori Fi e centrodestra - ha invocato in una nota - altro che liti condominiali o appelli retorici (mentre si epura). Per le regionali, escludere chi ha consenso è suicida...». Anche il candidato Schittulli, dopo aver sbattuto la porta al commissario del partito Luigi Vitali, ieri è sembrato fare una mezza marcia indietro: «Sarebbe opportuno che ci fossero 50 giorni di tregua: si sotterri l’ascia di guerra». «Sto lavorando per l'unità» ha affermato in un’intervista a Rai News 24, ammettendo poi che «se avessi saputo che la situazione era così metastasizzata avrei evitato di cimentarmi». Come che sia, il tempo per trovare un’intesa è ancora molto (le liste vanno presentate entro il 2 maggio) ma molto conterà la reale volontà dei protagonisti.
Un pezzo di Forza Italia appoggia De Luca
Nel marasma di Forza Italia capita anche questo: che un pezzo del partito campano si smarchi e scelga di sostenere apertamente la corsa del candidato di centrosinistra Vincenzo De Luca. A rendersi...