Politica

«I Grillini passati a Scelta Civica? Da fucilare»

«Le emorragie nel Movimento 5 Stelle sono connesse a una classe dirigente selezionata male. Se alcuni parlamentari finiscono in Scelta Civica, il partito che è all'origine dell'austerity e del...

«Le emorragie nel Movimento 5 Stelle sono connesse a una classe dirigente selezionata male. Se alcuni parlamentari finiscono in Scelta Civica, il partito che è all'origine dell'austerity e del disastro, c'è da porsi il problema. Ci vorrebbe la fucilazione, in senso metaforico, per il passaggio dal M5S a Scelta Civica: un passaggio del genere è una cosa inaudita». Le parole sono di Paolo Becchi, il docente universitario considerato a fasi alterne ideologo del M5S, che ha commentato così i cambi di casacca in Parlamento e la fuoriuscita di alcuni ex grillini dal movimento. Emorragie che comunque sembrerebbero non aver inciso sui consensi, dati in risalita negli ultimi sondaggi. Questi casi sono avvenuti «perché il risultato del 2013 è stato superiore a ogni aspettativa – ha spiegato ancora – e sono entrate dunque persone che non avevano nulla a che fare con il Movimento». Becchi, tuttavia, pensa che sul meccanismo di selezione «non cambierà nulla alle prossime politiche. Il M5S non credo potrà aspirare al successo delle elezioni precedenti, il bacino elettorale si selezionerà automaticamente». Sul blog di Grillo è stata invece pubblicata un’intervista al direttore del Tg La7 Enrico Mentana. Il quale ha «sparato a zero» sulla riforma della Rai. «La mia opinione sul progetto, così come è emerso ma ancora non esiste un testo, è che quella non è una riforma della Rai, quella è una riforma del meccanismo di elezione del consiglio di amministrazione della Rai e del vertice operativo, non è una riforma, è un pannicello che viene messo perché sta per scadere l'attuale consiglio di amministrazione, bisogna dare un senso di novità al nuovo board di direzione della Rai, ma così non si riforma. E non si ottiene davvero quel grado di separazione che bisogna instaurare tra la politica a livello esecutivo e a livello legislativo e la Rai, servizio pubblico radiotelevisivo».

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