Le indagini sul faccendiere Valter Lavitola. Quelle a carico di Giampaolo Tarantini. Il caso Saccà-Rai. La vicenda Agcom. Le Olgettine e Sara Tommasi. Non bastavano la P4 e i processi Ruby. Il nome di Silvio Berlusconi appare anche nelle carte dell’inchiesta «Ischia». Sono centinaia le telefonate di Silvio Berlusconi registrate negli anni dagli investigatori. Come dimostra la polemica che da diversi anni oscilla tra slogan («intercettateci tutti» o «no alla legge bavaglio») e richieste garantiste, non sempre occorre essere indagati per poter leggere le proprie conversazioni private sulle prime pagine dei giornali. ISCHIA Tra le migliaia di pagine che compongono il fascicolo sulle tangenti a Ischia c’è anche una telefonata tra Silvio Berlusconi e Amedeo Laboccetta, ex parlamentare Pdl intercettato. L’ex Cavaliere, l’11 maggio 2014, ignaro dei carabinieri del Noe all’ascolto, si sfoga con Laboccetta: «I giudici vogliono arrestarmi su ordine di Napolitano - afferma Silvio - Aspettano solo un mio passo falso». RAI-SACCÀ Sono ormai note le conversazioni tra Berlusconi e Agostino Saccà in cui, secondo gli inquirenti, l’ex premier avrebbe corrotto il dirigente Rai chiedendogli di far lavorare cinque attrici da lui indicate. Il 6 luglio del 2007 Berlusconi parla con Saccà: «Ho quel problema che avevo accennato di Elena Russo, e tu mi avevi detto della produzione Bixio... Ci terrei molto che si concretizzasse». Successivamente la procura di Roma chiese l’archiviazione del procedimento e la distruzione di tutte le intercettazioni. TOMMASI, OLGETTINE E RUBY Sono numerose le telefonate intercettate tra Berlusconi e le «Olgettine». Ci sono quelle che coinvolgono la Polanco: «Elena è la più bella, dopo di te, naturalmente». O ancora gli sms inviati da Sara Tommasi il 15 gennaio 2011, giorno in cui esplode lo scandalo: «Silvio vergognati, mi hai fatta ammalare. Paga i conti dello psicologo». Naturalmente c’è anche la telefonata al capo di gabinetto della questura di Milano per Ruby e le diatribe sulla vicenda «Nipote di Mubarak». P4 Di ben altra entità le conversazioni registrate durante le indagini a carico di Marco Milanese. In quell’occasione fu catturato una dialogo tra Berlusconi e il generale della Gdf, Michele Adinolfi, lo stesso ufficiale il cui nome compare nelle carte sul caso «Ischia». Atti che citano anche telefonate con Luca Lotti e Renzi. RAI AGCOM Il nome di Berlusconi compare anche nel registro degli indagati della procura di Trani, insieme ad Augusto Minzolini e Giancarlo Innocenzi, ex commissario Agcom. Tg1 e Agcom sarebbero state alle dipendenze del premier con l’obiettivo di filtrare e bloccare l’informazione sulle vicende giudiziarie di Berlusconi, imbavagliando i programmi di approfondimento come Annozero e Parla con me. Il caso fu archiviato. ESCORT Le dichiarazioni di Patrizia D’Addario, la ragazza immagina barese, accendono i riflettori su Berlusconi, non indagato, e le sue amicizie con Tarantini. Stando alle indagini, così come confermato dalle intercettazioni, il giovane faccendiere pugliese fornisce all’allora premier 33 escort per serate erotiche tra Villa Certosa e Palazzo Grazioli. Nella bufera finisce anche Sabina «l’Ape regina» Beganovic, intima amica di Berlusconi. Le intercettazioni fanno il giro del mondo. FALSA TESTIMONIANZA Berlusconi e Lavitola finiscono sotto processo per induzione alla falsa testimonianza. L’allora presidente del Consiglio si sarebbe rivolto all’ex direttore dell’ Avanti! affinché consegnasse a Tarantini 500mila euro. Giampi avrebbe consapevolmente mentito ai magistrati baresi in merito ai compensi elargiti dal premier in cambio di prestazioni sessuali. Escort e intercettazioni. Materiale d’oro per il tritacarne mediatico.
Nei nastri ancora Silvio. Una vita da intercettato
La sua voce trascritta anche nell’inchiesta di Ischia Da Tarantini a Sara Tommasi l’ultimo record del cav
