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Giovanardi: «A processo senza farmi parlare»

Andrea Barcariol Si dice «sorpreso» dalla decisione della Giunta per le immunità del Senato che ha concesso l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per le dichiarazioni rilasciate al...

Si dice «sorpreso» dalla decisione della Giunta per le immunità del Senato che ha concesso l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per le dichiarazioni rilasciate al programma La Zanzara sul caso Aldrovandi. Il senatore di Ncd, Carlo Giovanardi, ribadisce la sua posizione. Come ha accolto la notizia? «Mi sarei aspettato un minimo di approfondimento sul tema mentre hanno deciso in 25 minuti, in assenza di colleghi che avevano chiesto esplicitamente di essere presenti per intervenire. È come fare un processo senza permettere alla difesa di parlare». È rimasto molto sorpreso? «Sì, non ho mai visto un comportamento del genere, irrispettoso delle istituzioni». è una trasmissione provocatoria. Pensa che abbia inciso il contesto? «No, ha inciso invece un clima di mistificazione. Non ho mai accusato la madre di una montatura, ho detto che la foto era vera, la discussione era sul significato da dare a quella foto, scattata 58 ore dopo la morte del povero ragazzo. Il processo infatti si è concluso con la condanna per omicidio colposo, da nessuna parte la foto viene messa in relazione con le cause della morte. Mi chiedo dove sia la diffamazione». Quindi rifarebbe le stesse dichiarazioni? «Ho detto solo che è sbagliato mettere in relazione la foto con la morte del ragazzo, ci sono le perizie che lo confermano. Anche il processo ha determinato questo. Martedì scorso il Gip di Modena ha archiviato l’accusa nei confronti di un consigliere del Pd che aveva duramente attaccato il sindacato di polizia per la manifestazione a favore degli agenti condannati. Il Gip ha parlato di “dichiarazioni rientranti nel diritto di critica politica, operate nell’ambito della propria funzione”». Eppure la Corte dei Conti ha deciso che gli agenti condannati dovranno dare un risarcimento di 560mila euro. «Non so dove troveranno i soldi questi poveri sciagurati che si sono trovati in una situazione difficile da gestire. Avranno anche fatto un errore, ma gli ha distrutto la vita. La Corte dei Conti ha detto che gli agenti hanno usato protocolli di intervento stabiliti dal ministero e per questo ha abbassato il risarcimento per i poliziotti da 2 milioni a 560mila euro». Palazzo Madama confermerà questa decisione? «Se passa questa roba, una nuova giurisprudenza, farò gli auguri ai grillini perché trascorreranno la vita in tribunale a difendersi».

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