Politica

Gas, energia e reti. Così è cresciuta la Cpl

Nel 2013 un fatturato di 335 milioni di euro

Un autentico conglomerato con attività specifiche nel settore del gas e dell’energia. Ma che non disdegna anche altri business come il calcio e che si espande all’estero al pari dei grandi gruppi industriali italiani. A leggere il bilancio 2013 della Cpl Concordia, società cooperativa finita nel mirino dei pm di Napoli per presunte false fatturazioni e creazioni di fondi neri, ci si trova di fronte un autentico colosso del comparto. IL FATTURATO Nel 2013 la Cpl, infatti, chiude il conto economico con ricavi pari a 335,769 milioni di euro. I costi sono 255,971 milioni e le spese per i salari agli associati oltre 61 milioni di euro. Questo fa sì che il margine operativo lordo, ovvero la differenza tra i ricavi e i costi strettamente collegati all’attività operativa, sia di 18,714 milioni. Il rendimento del capitale investito è così pari al 5,57%. Poi con le rettifiche per gli ammortamenti che sottraggono comunque valore al fatturato insieme ai proventi dalle partecipazioni e al calcolo delle imposte, il risultato finale resta comunque positivo. L’ultima linea del bilancio è infatti scritta in nero con un un utile di 5,034 milioni. LA CRISI Nella relazione allegata al bilancio è il direttore Continati a spiegare ai soci il calo del Margine operativo lordo generato in particolare dalla crisi che ha ridotto la domanda di servizi, dalla spending review della pubblica amministrazione che ha abbassato i ricavi per la rinegoziazione delle forniture, e lo spostamento di alcune attività dalla capogruppo verso le società del gruppo per aumentare l’efficienza della struttura di finanziamento. Va in questo senso un’importante operazione concretizzata proprio nel 2013 che ha visto la costituzione di una subholding denominata Egn srl e nella quale sono state conferite sei società di distribuzione del gas tra le quali la Ischia gas e la società Cpl distribuzione. Nella nuova entità sono entrati successivamente acquistando una quota di minoranza due fondi di investimento: il Fondo Sistema Infrastrutture, fondo infrastrutturale delle Camere di Commercio Italiane gestito da Orizzonte SGR e il Fondo PPP Italia, primo fondo infrastrutturale italiano per anno di costituzione, gestito da Fondaco SGR con Equiter SpA del Gruppo Intesa Sanpaolo come advisor per gli investimenti. Un ingresso che porta nelle casse della holding Cpl ben 20 milioni di euro. LE ATTIVITÀ Quattro le aree operative della Cpl Concordia. La prima è quella dell’energia, comprensiva sia delle forniture a grandi collettività come scuole e ospedali sia della gestione di parchi eolici e fotovoltaici. A questa si aggiunge il settore delle Reti, core business tradizionale che si occupa della costruzione di tubi del gas e dell’acqua. Completano il profilo la presenza sempre più preponderante nella filiera del gas e quella nella tecnologia informatica per la gestione delle reti.   IL CALCIO Tra le attività della Cpl spunta però anche il calcio. Già tra le partecipate c’è almeno fino a tutto il 2013 la Ghirlandina sport srl. Società nata nel 2013 con lo scopo di gestire la partecipazione del Modena Football Club. Le quote scese al 34,545% sono state però cedute il 9 maggio del 2014 a un valore nominale di 41.545 euro. Il pallone non ha fruttato alla Cpl. La svalutazione operata dalla Ghirlandina sport è stata infatti pari a 415.505 euro. L’ESTERO I confini nazionali sembrano stretti per la Cpl Concordia che ha avviato una diversificazione geografica molto estesa negli ultimi anni. Per approcciare il mercato africano e quello indiano ha costituto una società ad hoc a Londra: la Cpwh Uk Ltd. E con la Cpl Concordia Usa dal 2013 la cooperativa è a pieno titolo operativa nella manutenzione dei Building americani. Infine altre società sono presenti in India, Polonia, Grecia (anche se quest’ultima è in liquidazione) .

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