Sembrava tutto rientrato. Con l'addio scongiurato in extremis dall'intervento da Silvio Berlusconi. Invece Sandro Bondi e la sua compagna Manuela Repetti non hanno affatto cambiato idea. E hanno deciso di lasciare Forza Italia per aderire al gruppo Misto del Senato. Un addio che, dopo quelli di Paolo Bonaiuti. Fabrizio Cicchitto e Renato Schifani, dopo le frizioni con Denis Verdini, conferma la frattura insanabile tra la vecchia guardia del partito e il "cerchio magico" che si è formato attorno al Cavaliere. Infatti Sandro Bondi, ex ministro e oggi senatore, è uno dei fondatori di Forza Italia. Un vero e proprio pezzo di storia del centrodestra nato nel 1994 dall'intuizione di Berlusconi. Le sue dimissioni e quelle di Repetti erano state annunciate anche ai primi di marzo, ma in quel caso l'intervento del Cav che aveva convocato un incontro chiarificatore ad Arcore, aveva scongiurato lo strappo. Era stata la compagna dell'ex coordinatore azzurro, con una lettera al Corriere della Sera, a spiegare di voler lasciare il partito perché "esaurita dalla vera e propria guerra interna per la successione politica a Berlusconi". La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata la rimozione dei coordinatori "fittiani" di Verbania e Torino decisa da Roma, a pochi giorni dal commissariamento in Puglia. Giusto qualche giorno prima Bondi, rompendo un lunghissimi silenzio, aveva commentato: "Abitando in Piemonte faccio solo una considerazione: non faccio parte di nessuna corrente, ma constato da tempo che c'è una volontà di emarginare tutti coloro che, per diversi motivi, non si adeguano a cose e metodi inaccettabili".
Il valzer degli addii. Bondi e Repetti lasciano Forza Italia
I due avevano già annunciato lo strappo a inizio marzo, ma Berlusconi li aveva convinti a rimanere. Ora le dimissioni e il passaggio al gruppo Misto
