Uccidono, decapitano, sparano e combattono come gli adulti. Sono i bambini dell’Isis, già sui campi di guerra fin dalla tenera età. Tra le fila dei boia o aspiranti tali dello Stato islamico, infatti, sono numerosi i minori che compaiono in video e foto di esecuzioni. L’ultimo è quello in cui nove ragazzini partecipano allo sgozzamento dei soldati siriani sciiti. Gli jihadisti, però, da tempo ci propongono la versione violenta ed efferata dei loro figli, usati come veri combattenti. In uno dei video messo in Rete dal Califfato, un bambino spara e uccide due prigionieri, accusati di essere spie russe. Al termine dell’esecuzione il baby killer solleva il braccio in segno di vittoria e sorride guardando la telecamera. Poi lascia la scena del delitto scavalcando i cadaveri con naturalezza e un ghigno di soddisfazione. Stessa scena per un’altra esecuzione. Questa volta la vittima è un palestinese, Mohamed Ismail, sospettato di essere una spia del Mossad. Un bambino, vestito con una tuta mimetica e a volto scoperto, lo uccide a colpi di pistola. Accanto al baby killer un altro miliziano adulto che, in francese, legge la condanna di morte. Per essere certi di preparare al meglio i combattenti di domani, però, l’Isis dispone di veri e propri campi di addestramento militare dedicati ai più piccoli. In un altro video, infatti, una settantina di bambini dai cinque anni in su, vestiti con la tuta mimetica e la fascia nera del Califfato in testa, sono schierati per apprendere le arti della guerra. Il posto si trova a Raqqa, la capitale dello Stato islamico, e si chiama Al Farouq Institute for Cubs. Oltre all’addestramento fisico, i ragazzi vengono anche "indottrinati" per portare avanti la jihad. Tra le esercitazioni pratiche non può mancare quella che prevede il taglio della testa. Per iniziare vengono fornite bambole da utilizzare per muovere i primi passi nella decapitazione. Ancora scene terribili pubblicate su YouTube sono quelle in cui si vede un gruppo di bambini yemeniti, di circa 10 anni, che simulano l’esecuzione di massa compiuta dall’Isis contro i 21 copti egiziani. I boia alle spalle sembrano più grandi e, con il volto coperto come gli jihadisti, fingono di sgozzare i prigionieri. La simulazione è accompagnata anche da un inno integralista che mostra apertamente come l’Isis investa sui terroristi di domani e sul loro addestramento.
Quei ragazzini alla scuola del terrore
Massacrano, sparano, sgozzano. Sono i piccoli allievi del Califfato Vengono addestrati a Raqqa, dagli esercizi fisici all’indottrinamento
