Politica

In piazza la sinistra che preferisce il Cav

Landini: si stava meglio con Berlusconi

Renzi ma vaffa... sulle tante felpe rosse non c'era scritto, le lettere stampate si limitavano a Fiom o giù di lì (vuoi mettere la fantasia di Matteo Salvini, leader della Lega, che ne cambia uno per tema e per città, a seconda delle occasioni!) ma il senso della manifestazione di ieri, a Roma, promossa da Maurizio Landini, leader della Fiom, e battezzata Unions era più o meno quello. Si, perché se un leader di un sindacato di sinistra dice che «il Governo Renzi è peggiore di quello di Berlusconi», il messaggio politico è chiaro. Del resto dal palco della manifestazione Landini lo ha sottolineato: «Non siamo di fronte al cambiamento del Paese, siamo di fronte a un governo che ha scelto di rifiutare il confronto. Un nuovo modello di sviluppo, una riforma democratica del sindacato, coinvolgendo altri soggetti e allargando la rappresentanza: è quello che dobbiamo fare. Uniamo ciò che il Governo divide». Poi l’affondo su Renzi: secondo Landini è «in continuità con Monti e Enrico Letta e c'è un peggioramento rispetto a quando c'era Berlusconi». Il Jobs Act a Landini e C., infatti, non piace. E non solo quello. Ma chi sono i C.? Beh, al corteo ieri c'erano anche Susanna Camusso, leader della Cgil, e c'erano pure la Rosy Bindi e Stefano Fassina, del Partito democratico. «Sono qui - ha detto Fassina - come parlamentare di una parte del Pd, c'è un pezzo importante di popolo che dobbiamo rappresentare». Per la verità alla manifestazione un partecipante, che sfilava con la bandiera del Pd, è stato contestato. E qui sta il nodo politico: Fassina e la Bindi, che sfilano ad una manifestazione dove si valuta l'operato di Renzi come peggiore rispetto a quello di Berlusconi, un nemico storico per il centrosinistra e la sinistra italiana, apre una interrogativo: perché Fassina e la Bindi non traggono le conseguenze politiche di questo? Una scissione? E perché Renzi non fa altrettanto? Che il Premier preferisca il separati in casa con una parte della minoranza Pd finché questa nei fatti non lo contrasta, è abbastanza semplice da capire ma una parte della minoranza Pd, che guarda la coalizione sociale di ieri con simpatia, sin quando sceglierà di essere di sfilata e di Governo? Lo vedremo. Per il resto ieri si son visti in corteo anche Nichi Vendola, leader di Sel, Stefano Rodotà, le associazioni Libera, Arci, Anpi, Articolo 21, Rifondazione Comunista e l'Altra Europa con Tsipras. Vendola ha detto «che l'impegno dichiarato di Landini sia aggregare forze nella società civile che vogliono disvelare la grande menzogna del governo Renzi». Perché anche se sulle felpe non ce l'hanno scritto agli Unions proprio il fiorentino non gli va giù. Meglio Berlusconi.

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