Il Pd sconfessa le primarie di Agrigento e boccia Silvio Alessi, vicino a Forza Italia, vincitore della competizione per la candidatura a sindaco. La scelta è di «superare le primarie» con la proposta alla stessa coalizione di «un candidato che possa rappresentare al meglio i democratici e i suoi alleati», sintetizza il segretario del Pd Sicilia Fausto Raciti. Dopo oltre sei ore di direzione a Palermo, animata da un’aria tesa e a tratti da scintille, il partito di Renzi tenta di rimediare alla frittata fatta con le primarie di coalizione a cui concorrevano quattro nomi sotto un cartello «Agrigento 2020» dove c’erano più di sette sigle tra partiti e liste civiche. A rappresentare la coalizione sarebbe ora il deputato Angelo Capodicasa. Un compagno, per dirla con Renzi, da «rottamare». Sessantasei anni, a soli tredici anni aveva in tasca la tessera dell’allora Pci.
Il vincitore era vicino a FI
Agrigento, Renzi cancella le primarie e impone un ex Pci
