Di seguito uno stralcio del documento presentato oggi a Roma al convegno organizzato da Gianni Alemmano dal titolo "Una destra per la terza Repubblica". Se volgiamo lo sguardo all'indietro e osserviamo il lungo travaglio della Destra italiana nella storia repubblicana, siamo colpiti dallo svolgersi una vicenda profonda, bella e complessa. Ma rimaniamo letteralmente senza fiato se confrontiamo questa storia così importante con un epilogo incredibilmente insignificante e privo di dignità. Questa Destra, fin dalla nascita del Msi, si deve misurare con un odio, una demonizzazione e un isolamento senza precedenti nella storia unitaria italiana. Deve fare i conti anche con i rancori e la disperazione che alberga nelle proprie fila e che spinge i più integralisti a rifiutare in blocco la nuova Italia repubblicana e la sua Costituzione. Eppure, nel breve volgere di pochi mesi, questo mondo si rimette in piedi, non vuole «né rinnegare, né restaurare», parla di riconciliazione tra gli italiani e di amore incondizionato per l'Italia, crea un partito - senza soldi e senza coperture di potere - e porta in Parlamento una pattuglia di pionieri. (...) Dal 1946, anno di fondazione del Msi, al 1995, anno di nascita di Alleanza Nazionale, si snodano 49 anni di lotte spesso drammatiche, segnate da lutti terribili, con una ghettizzazione politica e civile che ha messo alla prova intere generazioni di militanti e di dirigenti. (...) E anche quando, al termine della prima Repubblica, dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine della vecchia partitocrazia con Mani pulite, il Msi superò se stesso per far nascere Alleanza Nazionale sotto la guida di Fini e Tatarella, le radici di questa trasformazione si ritrovano nella storia precedente della Destra italiana. (...) Di Alleanza Nazionale si celebra la svolta di Fiuggi come rinnovamento politico e culturale della Destra, ma si stigmatizzano i limiti dimostrati nell'azione di governo. Dobbiamo allargare lo sguardo per non cadere nelle autoflagellazioni: le difficoltà di An nel guidare le istituzioni sono state solo una parte dei problemi e delle contraddizioni che hanno frenato l'attività dei governi e delle amministrazioni di centrodestra. (...) In questo scenario storico l'unica vera colpa di Alleanza Nazionale è stata quella di non aver garantito l'autonomia della destra politica all'interno del centrodestra. (...) Un epilogo incredibilmente insignificante, una vera dissolvenza, per una comunità politica che era riuscita a rimanere unita e a superare ogni genere di sfide nel corso dei sessantadue anni della propria entusiasmante storia. Vogliamo veramente che tutto finisca così? GUARDA LA DIRETTA
Recuperiamo una storia profonda e complessa
Il convegno di Alemanno