Un solo mandato. Giuliano Pisapia dice di averlo promesso all’epoca della campagna elettorale, quando ai milanesi spiegava che «la politica deve rimanere servizio e non trasformarsi in una professione». Ieri, a distanza di 4 anni, il sindaco l’ha ricordato per annunciare una scelta dettata dalla «coerenza»: non correrà una seconda volta a Palazzo Marino. L’ha fatto assicurando che si è trattato di una decisione assunta «in piena autonomia», senza «nessuna pressione dai partiti». Il coordinatore metropolitano del Pd, Pietro Bussolati, ha già convocato una riunione di maggioranza: «Avviamo subito un confronto nel centrosinistra per individuare il percorso per arrivare alle elezioni del 2016» ha detto, aggiungendo che «questo percorso dovrà passare per le primarie». Le forze di opposizione, invece, parlano all’unisono di «ammesso fallimento». «Questi quattro anni - ha detto il coordinatore lombardo di FI, Mariastella Gelmini - sono stati una prova dolorosa per Milano, anni di chiacchiere e di un’amministrazione inadeguata. Il Pd, con o senza Pisapia, ne deve rispondere».
L’annuncio
Pisapia «saluta» Palazzo Marino «Non mi ricandiderò sindaco»
