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La battaglia di Don Aniello nella terra degli Ultimi

Prete coraggio di Scampia, Don Aniello Manganiello, minacciato dai camorristi, poi trasferito, una vita contro i criminiDon Manganiello, è riuscito a portare il Papa a Scampia? «La curia vescovile...

Prete coraggio di Scampia, Don Aniello Manganiello, minacciato dai camorristi, poi trasferito, una vita contro i crimini Don Manganiello, è riuscito a portare il Papa a Scampia? «La curia vescovile di Napoli è stata la promotrice dell’invito. Ha interpretato il sogno di Napoli». Lei era lì? «Ho trascorso la giornata in maniera particolare. Ho fatto il commentatore alla visita del Papa. L’ho vissuta in prima persona. Un discorso fortissimo. Il Papa ha condannato fortemente: mi ricorda il passaggio di Giovanni Paolo II: "Ricordate che prima o poi verrà il momento... ! Convertitevi"». Alla fine è rimasto legato a Scampia? Ce l’ha fatta? «Ho passato un anno sabbatico, tre anni fondando Ultimi, poi presidi nelle campagne, battaglie di legalità nelle scuole, ho fatto nascere il Don Guanella di Scampia. I superiori hanno avuto un atteggiamento comprensivo». Ha ricevuto minacce ultimamente? «Adesso va meglio, mi auguro che continui ad andare cosi. Porto avanti anche battaglie contro il gioco, i videogiochi. Dio va mostrato, quando si combatte per il Vangelo». Nel periodo più nero la minacciavano mentre camminava per strada o glielo mandavano a dire? «Dopo il 2008 passò una macchina e gridò "infame, te la faremo pagare", e altre minacce da parrocchiani. Mi comunicavano che me la facevano pagare, perché danneggiavo i loro guadagni. In ultimo un pentito in aula nel 2010 quando i Lo Russo, avevano messo in punto un piano per costringermi ad andare via disse:«Fate in modo che Don Aniello non venga trasferito, fareste il gioco della Camorra"». A Roma qualche giorno fa ha consegnato il Magna Grecia Awards alla madre di Esposito. I tifosi hanno perdonato, come lei insegna, oppure tira ancora una brutta aria? «L’esempio di mamma Antonella è formidabile». Ha parlato con Don Ciotti ? «No, ma ho sentito un commento su Scampia e non mi è piaciuto: un quartiere degradato, difficile».

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