L’impressione è che nel Nuovo Centrodestra da tempo sia scattato il rompete le righe. Se il correntismo del Pd tanto detestato dal premier-segretario Renzi sembra un tantino liturgico ma sintomo di vitalità del partito, il tutti contro tutti della compagine alfaniana è il prodromo di una prossima esplosione. Nel caso del partito del ministro dell’Interno, però, parlare di correnti appare azzardato. Perché in Ncd ci sono gruppetti, monadi, parlamentari in stato confusionale, faide interne. Il tutto senza una linea politica precisa. C’è certamente chi guarda convintamente all’uscita verso destra. In particolare a FI. Tra questi la capogruppo Nunzia De Girolamo che non ha mai fatto mistero del proprio malconento e la cui insofferenza, dopo le dimissioni di Maurizio Lupi cresce di ora in ora. Alla schiera di coloro che guardano al Cav si va aggiungendo lo stesso Lupi , il ministro certamente più autonomo rispetto ai diktat renziani e ora critico con Alfano. L’ex ministro - cui è legato Luigi Vignali - potrebbe diventare capogruppo a Montecitorio al posto della De Girolamo , ma un addio in tandem è tutt’altro che escluso. I parlamentari Ncd imputano ad Alfano qualsiasi cosa: subalternità a Renzi, incapacità di dettare l’agenda al governo, carenza e confusione di linea politica. Il non aver difeso Lupi consegnando a Renzi un ministero di peso come le Infrastrutture fa scattare l’inevitabile resa dei conti. Così è naturale che ciascuno provi a salvare la pelle. C’è chi guarda a Renzi e al Pd, come Beatrice Lorenzin , ministro della Salute. È in buona compagnia: la pensano allo stesso modo Luigi Casero , Dorina Bianchi , Laura Bianconi , Guido Vicenconte . Ci sono poi quelli che stanno con se stessi: Renato Schifani (uno dei più vicini ad Alfano), Gaetano Quagliariello (che pende verso il Nazareno), Maurizio Sacconi , Fabrizio Cicchitto , Andrea Augello (molto critico in tandem con Vincenzo Piso ), Roberto Formigoni (scettico, ciellino come Lupi e Paolo Alli ), l’antirenziano Antonio Azzolini . Tra i più perplessi anche Carlo Giovanardi . Ci sono poi quelli che puntano ad arrivare alla fine della legisltaura. Obiettivo 2018 per Piero Aiello , l’«ingestibile» Ulisse Di Giacomo , Salvatore Torrisi , Pippo Pagano (critico con Alfano e vicino a Gentile), Franco Conte (che guarda a Renzi), Antonio Gentile . Schierati con Alfano e Schifani ci sono Gioacchino Alfano , En rico Costa , Giuseppe Esposito , Enzo Garofalo , Nino Bosco , Simona Vicari , Marcello Gualdani , Nico D’Ascola (vicino anche a Quagliariello ), Francesco Colucci (in bilico tra Angelino e Lupi, ma critico), Bruno Mancuso , Giuseppe Marinello . Dalla parte di Quagliariello sono invece Eugenia Roccella (vicina anche a Sacconi), Raffaele Calabrò (pur critico), Fi lippo Piccone (malpancista), Paolo Tancredi , Federica Chiavaroli , Luigi Compagna . Tra i cicchittiani Gianni Sammarco (uomo di Previti), Sergio Pizzolante . Altro che correntismo. Roba da Democrazia cristiana. Ma la Dc era stabilmente sopra il 35%, Ncd invece...
Correnti e invidie. Così muore un partito
Ognuno gioca una partita per conto suo. E c’è chi pensa di passare con il premier
