Martedì pomeriggio alle 16 si discuterà in aula alla Camera la mozione di sfiducia nei confronti del ministro Maurizio Lupi presentata da M5S e Sel. "Non ho nulla da rimproverarmi, ma così è difficile andare avanti". Travolto dallo scandalo per le Grandi Opere, Maurizio Lupi sta vivendo le ore più difficili della sua carriera politica, tra lo sconforto, l'amarezza e la rabbia. Lo sconforto e l'amarezza per lo stillicidio mediatico a cui è sottoposta anche la sua famiglia ogni giorno. La rabbia per vedere il suo nome tirato in ballo, pur non essendo iscritto nel registro degli indagati. Determinato a non mollare fino all'ultimo, ma sotto assedio, con un pressing sempre più forte del Pd a prendere in considerazione le dimissioni per ragioni di opportunità politica, il ministro delle Infrastrutture starebbe pensando di lasciare l'incarico. Le ore difficili per il ministro. La decisione di fare un passo indietro, raccontano, starebbe maturando anche alla luce dell'incontro di questa mattina, a palazzo Chigi, con Matteo Renzi (in partenza per Bruxelles), alla presenza di Angelino Alfano che ieri avrebbe suggerito al ministro di fare un passo indietro. Domani mattina alle 11, Lupi terrà un'informativa urgente alla Camera e chissà se già in quell'occasione l'esponente Ncd comunicherà l'intenzione di farsi da parte. Il ministro, dunque, si starebbe convincendo della necessità di non affrontare il voto dell'Aula per le mozioni di sfiducia individuale presentate da M5S e Sel a Montecitorio. A chi in queste ore gli ha espresso solidarietà, invitandolo a resistere, Lupi avrebbe risposto: "Non dipende da me". La posizione del governo. Renzi non ha intenzione di difendere il ministro in Aula: "La scelta sta a lui: o se ne va da solo oppure il governo non si schiera e si rimette all'aula", avrebbe detto il premier ai suoi fedelissimi confernando l'intenzione di non intervenire direttamente sulla questione. Il governo non darà indicazioni di voto. Sulla questione arriva anche la dichiarazione del ministro Per le riforme, Maria Elena Boschi: "Il governo ha mostrato ampia disponibilità a fare chiarezza sulla posizione di Lupi". Il ministro spiegherà domani al Parlamento. A quel punto i gruppi avranno tutti gli strumenti per discutere al loro interno e per farsi un'idea di ciò che è avvenuto. "Quindi, potranno decidere in autonomia" ha concluso Boschi.
Grandi opere, pressing per le dimissioni di Lupi
Vertice a Palazzo Chigi tra Renzi, il ministro e Alfano. Venerdì l'informativa, martedì mozione sfiducia alla Camera LEGGI ANCHE Lupi non molla
