Dopo il botta e risposta con il premier Renzi, il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Rodolfo Sabelli replica ancora al presidente del Consiglio Matteo Renzi tornando ad insistere sul punto che sulla corruzione "bisogna fare di più". E considerato che dalle ultime indagini emergono rapporti tra questo fenomeno e quello della criminalità organizzata, "vanno estese alla corruzione le regole di indagine che valgono per la mafia", intercettazioni comprese. Quanto poi all'Autorità anticorruzione evocata ieri da Renzi a riprova dell'impegno del governo sul fronte della corruzione, Sabelli ha osservato che agire sul piano della prevenzione è "fondamentale, ma non basta: occorre intervenire anche sul lato della repressione e della diffusione di una cultura della legalità". E' chiaro che Sabelli vuole allontanare le chiacchiere e concentrarsi sui nodi delle riforme in tema di corruzione: "Andare oltre le polemiche, che sono un modo per allontanarsi dal tema centrale, quello delle buone riforme. Non voglio coltivare polemiche - ha detto Sabelli - che rischiano di mettere in ombra il tema delle buone riforme". Il leader del sindacato delle toghe ha ricordato che le "riforme sbagliate in tema di falso in bilancio, unite alla delegittimazione dei magistrati, sono state un cocktail di frutti avvelenati. Chiediamo un'inversione di tendenza". Sul falso in bilancio, ha sottolineato Sabelli, "c'è un'inversione di tendenza", ma sulla corruzione "si può fare di più con un passo ulteriore". Il presidente dell'Anm, ad esempio, ribadisce che "per i reati di corruzione possono essere potenziati gli strumenti investigativi, rendendoli molto più penetranti come quelli utilizzati per le inchieste su fatti mafiosi". Lo scontro è poi continuato, quando segretario dell' Anm Maurizio Carbone ha rincarato la dose durante una intervista radiofonica. Carbone ha detto che anche con il governo Renzi non è finita la "delegittimazione" dei magistrati cominciata "da più di 20 anni". Le riforme del governo che hanno riguardato i magistrati, sulla responsabilità civile e sulle ferie, sono state "accompagnate dal slogan delegittimanti", ha detto.
Il presidente Anm a Renzi: "Andare oltre le polemiche"
Il segretario Anm Carbone ha detto che con il governo Renzi non è finita la "delegittimazione" dei magistrati cominciata "da più di 20 anni" LEGGI ANCHE Matteo come Silvio: guerra con le toghe
