Politica

«La sinistra è morta. Ma lui può resuscitarla»

Antonio Angelia.angeli@iltempo.it La sinistra in Europa oggi, ormai, è senza rappresentanza, parola di Fausto Bertinotti. Ma tornerà ricominciando da Gramsci e Marx.Presidente Fausto Bertinotti,...

La sinistra in Europa oggi, ormai, è senza rappresentanza, parola di Fausto Bertinotti. Ma tornerà ricominciando da Gramsci e Marx. Presidente Fausto Bertinotti, quante «sinistre» esistono oggi in Europa? «Tendenzialmente nessuna, tuttavia si può dire che, con qualche eccezione, comincia a manifestarsi. E le due eccezioni sono quelle di Syriza in Grecia e di Podemos in Spagna». Quanto spazio elettorale c’è a sinistra della sinistra? «Dipende dalla condizione sociale generale, se ci sono una rottura e un evento, allora la vicenda elettorale si fa interessante, in Grecia e Spagna. Altrimenti risulta totalmente ininfluente, perché siamo dentro una grande controriforma europea che mette fuori gioco la democrazia». In Italia abbiamo Landini. «Landini fa un discorso completamente diverso: esclude totalmente di farsi partito. Infatti discute della coalizione sociale, che è un’idea radicalmente diversa dalla politica tradizionale. Un’idea di politicizzazione del conflitto sociale per via di movimenti, di costruzione orizzontale di reti, di relazioni. Un’idea affascinante, bella e forte. Ma non c’entra nulla con la tradizionale visione del "mi metto un po’ alla sinistra del Pd", che non ha più alcun significato. La sinistra precedente è morta per un fallimento storico, realizzato nei paesi dell’Est, nelle società post-rivoluzionarie e per la sconfitta che il movimento operaio ha subito ad Ovest a partire dagli anni Ottanta: Reagan, Thatcher, i 35 giorni alla Fiat, l’attacco alla scala mobile, fino al Jobs Act, la conclusione di un processo legislativo sostanzialmente anti-union». Ma il Pd di oggi, che cosa è? «Il partito del governo che, come in Francia, è la longa manus della Troika. Una nuova sinistra non nasce da una costola di quella vecchia. Syriza non nasce dal Pasok, che era il partito più prestigioso della Grecia, lo guidava una figura leggendaria, George Papandreou. Syriza nasce contro il Pasok e piuttosto si allea con una formazione di destra populista, perché chi tocca i fili del partito di governo muore. La sinistra di Syriza e Podemos nasce fuori». Pablo Iglesias di Podemos si presenta come studioso di Gramsci. «Ma certo, per costruire la nuova sinistra servono gli antenati. Non solo Gramsci, serve assolutamente Marx. Queste sinistre ricominciano dai classici del marxismo, perché nascono in avversione al capitalismo e sul tema dell’uguaglianza, che diventa un profilo identitario». Si tornerà a forme dure di lotta? «Se il capitalismo fa precipitare la società nell’Ottocento anche le lotte ricominciano dall’Ottocento».

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