Politica

La Cgil scarica Landini e la sua "coalizione sociale"

Il leader della Fiom: "Con Susanna Camusso sono tre mesi che ne stiamo parlando". Ma dalla segreteria smentiscono: "Non appoggiamo l'iniziativa" LEGGI ANCHE Croce e martello contro il Pd

Il Pd lo critica accusandolo di voler fare l'ennesimo partitino di sinistra. Lui spiega che la sua intenzione non è quella di creare un partito, ma che il sindacato non può non fare politica. Fatto che un minuto dopo essere sceso nell'agone politico Maurizio Landini ha già perso l'appoggio della Cgil. Ieri il leader della Fiom ha lanciato da Roma la sua "coalizione sociale". E oggi si è presentato nello studio di In mezz'ora per cercare di replicare alle accuse e spiegare il senso della sua operazione. "Io credo che ci sia un problema anche di riforma della Cgil - ha spiegato a Lucia Annunziata -, quello che sta succedendo cambia tutto e il sindacato deve cambiare anche lui. Se il sindacato non si rinnova è finito". "Il sindacato - ha proseguito - non deve essere un partito e io non voglio fare un partito e uscire dal sindacato. Ma il sindacato deve essere un soggetto politico. Coloro che pensano che il mio obiettivo sia quello di fare un partito non stanno capendo nulla di quello che sta succedendo, quelli che stanno in buona fede. Quelli che stanno in malafede pensano che stiamo facendo qualcosa nel loro perimetro, ma io non accetto di giocare nel perimetro che vuole qualcun altro. Ieri doveva essere un inizio di discussione. Il mio problema non era la reazione del Partito democratico. Faccio il sindacalista e la coalizione sociale parte dal sindacato, io voglio che si riformi il sindacato".  Poi una battuta su Susanna Camusso: ''Sono tre mesi che ne stiamo parlando, io non parlo con i portavoce. Finora siamo stati assieme e continueremo a stare assieme. Ieri non l'ho sentita ma c'era un esponente della segreteria nazionale e non ha detto nulla''. Sarà, ma se Landini non parla con i portavoce, i portavoce parlano con lui. Così a stretto giro arriva la precisazione del portavoce della Cgil: "Né il segretario generale della Cgil né la Segreteria della Cgil, sono stati informati della riunione di ieri della Fiom in cui si è discusso della formazione di una 'coalizione sociale' e, tantomeno, ha espresso 'appoggio' a quel progetto".

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