Sono passati due anni dal 15 marzo 2013, quando il presidente del Senato Piero Grasso, nel suo primo giorno di attività parlamentare, presentò un disegno di legge per combattere la corruzione in Italia. Quasi 730 giorni, per una legge che più volte e da più parti è stata invocata come indispensabile, ma che, ad oggi, non è ancora stata approvata. Il timer è stato messo da SKY TG24, che da mesi si occupa della piaga della corruzione in Italia e ieri è arrivata la replica di Grasso. Il presidente su Facebook ha annunciato che si occuperà della questione a stretto giro. «Il tempo delle riflessioni, delle mediazioni, degli accordi al ribasso è decisamente finito. Questa sarà la settimana decisiva. Stavolta Godot arriva». Grasso scrive che guardando il timer ha acquisito la consapevolezza che dal momento della presentazione del disegno di legge «sono trascorsi da allora 730 giorni, due anni, quasi la metà della legislatura». E commenta che si tratta di «un tempo evidentemente troppo lungo che restituisce l'immagine di una politica troppo lenta rispetto alle aspettative dei cittadini. Approvare una normativa in grado di colpire al cuore la corruzione mi sembrava essere l'obiettivo più urgente». «Rileggendo la cronaca recente -prosegue la seconda carica dello Stato- è impossibile non soffermarsi sull'enorme impatto economico e sociale degli scandali Expo, Mose, Mafia Capitale: l'esigenza di allora non è cambiata, si è anzi fatta più forte e improcrastinabile». Grasso sottolinea il disagio dei cittadini che «sentono il peso della corruzione ogni volta che i servizi pubblici sono inefficienti, ogni volta che una scuola cade a pezzi o quando negli ospedali sono insufficienti i posti letto per prendersi cura dei nostri cari. Sanno -continua- che la responsabilità di questo terribile stato di cose è di chi, falsando le regole del mercato, intasca risorse pubbliche per fini privati e arricchisce se stesso a danno della collettività. Per questo chiedono a gran voce giustizia e legalità». E sottolinea che la politica ha «il compito di agire con efficacia e in tempi rapidissimi. Il tempo delle riflessioni, delle mediazioni, degli accordi al ribasso è decisamente finito».
Grasso accelera sull’anticorruzione
Sono passati due anni dal 15 marzo 2013, quando il presidente del Senato Piero Grasso, nel suo primo giorno di attività parlamentare, presentò un disegno di legge per combattere la corruzione in...
