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Natale con il Giubileo

Papa Francesco sorprende tutti e annuncia l’Anno Santo straordinario Dedicato alla Misericordia. Inizierà l’8 dicembre, finirà a novembre 2016 LEGGI ANCHE Chiamata a raccolta per la salvezza LA SCHEDA Il primo 700 anni fa

Un tuffo al cuore dietro l’altro. Una giornata, questo 13 marzo, che i cattolici non dimenticheranno. In mattinata le agenzie di stampa battono la notizia che lascia molti sgomenti. Papa Francesco intervistato dalla tv messicana ammette di avere la sensazione che il suo sarà un pontificato breve. «Quattro o cinque anni, Oppure due o tre. Beh, due già sono passati. Non lo so di che si tratta, ma ho la sensazione che il Signore mi ha messo qui per una cosa breve...». Ritiro per limiti d’età? «No, il Papato è una grazia speciale E poi nel pomeriggio la notizia che galvanizza in un attimo tutti i fedeli. In San Pietro durante la liturgia penitenziale, Papa Francesco annuncia l’Anno Santo straordinario della Misericordia. All’inizio del 2015, Francesco aveva detto: «Questo è il tempo della misericordia. È importante che i fedeli laici la vivano e la portino nei diversi ambienti sociali. Avanti!». E domenica 8 marzo a Tor Bella Monaca aveva esortato i fedeli «Aprite il cuore alla misericordia di Gesù». L’apertura della Porta Santa avverrà durante la solennità dell'Immacolata Concezione 2015, per precisa volontà di Francesco, e si concluderà il 20 novembre 2016 con la solennità di «Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell'Universo». «Sono convinto che tutta la Chiesa potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ogni donna del nostro tempo» ha detto Francesco «C’è tanto bisogno della misericordia perché siamo peccatori». L’annuncio è stato accolto dai cardinali e fedeli presenti in San Pietro con un forte applauso. L'apertura del Giubileo avviene nel cinquantesimo della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, era il 1965, e spinge la Chiesa a continuare l’opera iniziata con il Vaticano II. La bolla ufficiale che proclama solennemente il Giubileo sarà letta nella Domenica della Divina Misericordia, festa istituita da San Giovanni Paolo II che viene celebrata la domenica dopo Pasqua. Una scelta che sottolinea il forte legame del Giubileo straordinario con il precedente voluto da Papa Wojtyla, quello del 1983 che ricordava i 1950 anni della Redenzione, e con il Giubileo del 2000, guidato dal Papa polacco proclamato santo il 27 aprile scorso scorso. «Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia - ha aggiunto il Pontefice - È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Affido l'organizzazione al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, perchè possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare ad ogni persona il Vangelo della misericordia». Gli ultimi Anni Santi straordinari, del secolo scorso, sono stati quelli del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, e quello del 1983, voluto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione. Durante il Giubileo le letture per le domeniche del tempo ordinario saranno prese dal Vangelo di Luca, «l'evangelista della misericordia». Tra le parabole della misericordia raccontate da Luca c’à la pecorella smarrita, il padre misericordioso. Dante Alighieri lo definisce «scriba mansuetudinis Christi» cioè «narratore della mitezza del Cristo». Durante la funzione di ieri che si è conclusa con l'annuncio del Giubileo, Papa Francesco ha pronunciato un’omelia significativa commentando il brano evangelico della peccatrice che si prostra davanti a Gesù per cospargergli i piedi di unguento profumato spiegando la differenza tra il suo atteggiamento e quello di Simone il fariseo. Nel primo caso a detto Bergoglio «l'amore va oltre la giustizia». Questa donna ha veramente incontrato il Signore, ha aggiunto «Per lei non ci sarà nessun giudizio se non quello che viene da Dio, e questo è il giudizio della misericordia. Il protagonista di questo incontro è l’amore, la misericordia, che va oltre la giustizia» mentre «Simone il fariseo, al contrario, non riesce a trovare la strada dell’amore. Rimane fermo alla soglia della formalità... Nei suoi pensieri invoca solo la giustizia e facendo così sbaglia. Il suo giudizio sulla donna lo allontana dalla verità». Dopo l'annuncio dell'Anno santo della Misericordia, papa Francesco si è poi recato davanti a un confessionale e si è inginocchiato di fronte a un penitenziere per confessarsi. Lo stesso gesto avava compiuto pure l'anno scorso nella medesima occasione, prima di confessare alcuni fedeli. Tra gli avvenimenti del Giubileo Straordinario anche di celebrazioni locali. «Porte sante saranno aperte in tutte le cattedrali e in molte chiese speciali» ha già fatto sapere l'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del dicastero che organizzera' l'Anno Santo della Misericordia

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